Presentato nei giorni scorsi, nella chiesa parrocchiale di San Bartolomeo a Enna, il volume “Nel fuoco del sol levante” edito dal Gruppo Editoriale “Il pozzo di Giacobbe”. Il libro raccoglie gli interventi proposti per il convegno di Studi organizzato in occasione del 400mo del martirio dell’ennese il Beato Girolamo De Angelis (1567-1623) missionario gesuita in Giappone.
L’opera è curata da Francesco Failla, direttore dell’Archivio Storico e della Biblioteca Mario e Luigi Sturzo della diocesi di Caltagirone, cultore al Disum di UniCt e da padre Sebastiano Rossignolo, vicario foraneo di Enna, vice economo della diocesi di Piazza Armerina, direttore dell’Ufficio per l’Edilizia di Culto e co direttore per i Beni Culturali ed Ecclesiastici, ma soprattutto oltre che essere parroco di San Bartolomeo che contiene le reliquie del Beato Girolamo ha un ruolo fondamentale per questa grande figura ennese: è il promotore della sua causa di canonizzazione che si auspica possa avvenire al più presto e all’uopo, si chiede a qualsiasi fedele in tutte le parti del mondo, in caso di grazia ricevuta, di comunicarlo a padre Sebastiano Rossignolo presso la chiesa di San Bartolomeo in Enna. Ciò è indispensabile ai fini del riconoscimento della santità. Importante durante la presentazione del libro, l’intervento del vescovo monsignor Rosario Gisana che ha preso a cuore fin dall’inizio questo importante nostro concittadino arso sul rogo sol per aver commesso la colpa di voler diffondere la Parola di Cristo, ovvero la Parola di Amore , uguaglianza e fratellanza. E anche oggi, tanti uomini e donne vengono uccisi per lo stesso motivo, spesso anche con la calunnia e con la menzogna che uccidono più delle armi. Mons Gisana ha anche composto una preghiera a tergo di un’immagine del Beato. È intervenuta anche la docente Silvia Toro. Interessanti gli interventi dei docenti Rino La Delfa, Salvatore Rindone e Venera Petralia e la testimonianza di Franco Gatto da sempre devoto del Beato.








