15 Giugno 2026

Grazie al dott. Zappia non si guarda solo ai profitti

SANITA’ ENNESE Il vento del cambiamento

di Mario Antonio Filippo Pio Pagaria 

A piccoli passi il vento sta cambiando nella Sanità ennese, e lo si deve senz’altro alla direzione generale di Mario Zappia che da quando si è insediato ha dato un indirizzo nuovo alla gestione dell’Azienda Sanitaria Provinciale e lo scriviamo non senza una punta di senso di appartenenza, perché Zappia ha una chiaro “imprimatur” che a lui ci lega: come noi, ha fatto parte dell’UNITALSI,  da tempi immemorabili, ovvero della nota Associazione cattolica nazionale che si occupa di accompagnare i sofferenti nel corpo e nello spirito, presso i Santuari Mariani più importanti , primo fra tutti quello di Lourdes, e non solo, ma provvede sul territorio alle loro esigenze, creando loro momenti di svago e di socializzazione, ma occupandosi anche di provvedere alle loro esigenze più spicciole. I suoi volontari, difatti, pensano anche ad accompagnare i malati e i disabili, verso il soddisfacimento delle esigenze quotidiane.
E Zappia riflette, silenziosamente, senza fare troppo clamore, questa sua formazione. Va ricordato che Zappia è da tempo, validamente collaborato, nella direzione amministrativa, da Maria Sigoni, mentre da un mese circa è stato affiancato nella direzione sanitaria dall’altrettanto valido ed esperto Paolo La Paglia.
E da quando c’è lui che sta agendo di concerto con il presidente dell’Università Kore, Cataldo Salerno, presso l’ospedale Umberto I di Enna, in alcune Unità Operative, tanto per citarne una, quella di Radiologia, sono state sensibilmente abbattute le liste d’attesa delle prestazioni afferenti al Servizio Sanitario Nazionale, concedendo così ai pazienti meno abbienti, la possibilità di poter accedere gratuitamente, quando esenti, alle prestazioni, o pagando un semplice ticket, quando non esenti.
E così lo spirito di servizio che riflette la formazione  cristiano cattolica di Mario Zappia, si concretizza. L’Asp di Enna per troppo tempo è stata abituata a manager che mettevano in primo piano soltanto il tornaconto economico dell’Azienda, ponendo in secondo piano le esigenze dei pazienti meno abbienti. Con Zappia questo si sta, timidamente, iniziando a verificare, in precisa controtendenza verso una politica nazionale e regionale che privilegia la sanità privata e scoraggia l’utenza a curarsi nel proprio territorio. L’Umberto I grazie a Zappia e a Salerno si va specializzando sempre più, con reparti di eccellenza come l’Ortopedia, la Gastroenterologia, l’Oncologia, dove tuttavia, rimane il problema da risolvere dell’attivazione della Radioterapia oncologica, ma anche su questo, i rumors farebbero ben sperare. Un dato è certo: essa non dipende da Enna, ma dai palazzi palermitani, dove ormai, anche in fatto di Sanità, tra un avviso di garanzia e un rinvio a giudizio, si naviga a vista. Certamente tra i Signori Professori, stando ai rumors , giunge voce che qualcuno del Nord “se la tiri” e allora citando le note di Vecchioni ci piace celiare : “che non abbiamo bisogno dei piemontesi coi loro lunghi coltelli, perché daremo le botte, le botte anche a quelli” e non dimentichiamo che molti primari ennesi pur non indossando la toga, sono bravissimi, quindi, se qualcuno facesse un bagno di umiltà non sarebbe male. Ricordiamo ancora l’ottimo reparto di Oculistica  e quello di Chirurgia, la Neurologia e la Rianimazione, la Nefrologia e l’Emodinamica, di recente attuazione, grazie a Lello Vasco, che si sta ora battendo come un leone per la radioterapia, e siamo fiduciosi anche sul fatto che Zappia, insieme a Salerno e Crisafulli risolverà anche il problema della funzionalità ed attivazione dell’enorme fabbricato ex CISS di Pergusa Pollicarini che da secoli sta vivendo di chiacchiere e chiacchiere, soprattutto,  in una certa campagna elettorale di qualche anno fa, quando qualcuno, speculando su di esso, promise centinaia di posti di lavoro, ma gli ennesi non lo hanno dimenticato e hanno saputo castigare con la matita copiativa.

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