12 Giugno 2026

COMUNICATO STAMPA Sinistro stradale del 10 maggio 2025 in Barrafranca – Posizione del Sig. Giuseppe Paternò

Pubblichiamo di seguito integralmente il Comunicato stampa dell’avvocato Paolo Giuseppe Piazza, in nome, per conto e nell’interesse del Sig. Giuseppe Paternò in riferimento all’incidente stradale di Barrafranca del 10 maggio 2025 in cui perse la vita il giovane Gabriele Giadone.

 

COMUNICATO STAMPA

Oggetto: Sinistro stradale del 10.05.2025 in Barrafranca – Posizione del Sig. Giuseppe Paternò

Il sottoscritto Avv. Paolo Giuseppe Piazza, in nome, per conto e nell’interesse del Sig. Giuseppe Paternò (elettivamente domiciliato presso il mio studio legale e firmatario della presente per accettazione), formula la seguente nota in merito al tragico incidente stradale in cui ha perso la vita il giovane Gabriele Giadone.

Il nostro assistito, profondamente addolorato per il gravissimo sinistro, rinnova la propria sincera solidarietà e vicinanza al dolore della famiglia della vittima. Tuttavia, ai fini di una corretta e veritiera ricostruzione dei fatti, si rende necessario precisare quanto segue:

  1. La dinamica del sinistro: La consulenza tecnica d’ufficio, disposta dal Pubblico Ministero presso il Tribunale di Enna e affidata all’Ing. Vitellaro, ha accertato che la causa determinante dell’incidente è da ricondurre alla condotta di guida del minore. Quest’ultimo viaggiava in pieno centro abitato a una velocità di circa 70 km/h (a fronte del limite di 45 km/h), perdendo il controllo del ciclomotore, risultato peraltro non revisionato da dieci anni e modificato nella cilindrata. Al Sig. Paternò è stata contestata la violazione dell’art. 154 C.d.S. per aver imboccato la via in contromano, condotta ritenuta dal consulente del PM rilevante solo in via ipotetica e minima. Il consulente della difesa, Ing. Pilato, ha invece escluso ogni responsabilità in capo al Paternò.
  2. La scelta del patteggiamento: Nonostante il quadro evidenzi un chiaro e preminente concorso di colpa della vittima, il Sig. Paternò ha inizialmente optato per il patteggiamento della pena al solo fine di smorzare i toni e tutelare la serenità delle parti.
  3. La campagna mediatica e i reati subiti: A fronte di tale condotta processuale, il Sig. Paternò e i suoi figli sono divenuti bersaglio quotidiano di gravissime diffamazioni social, minacce di morte e atti di stalking. Si rileva con rammarico come diverse testate giornalistiche abbiano alimentato questo clima dando voce alla sola tesi della persona offesa, senza il dovuto riscontro difensivo e senza moderare o rimuovere i commenti illeciti dei lettori, condotta di cui si valuteranno i profili di responsabilità.
  4. Evoluzione processuale: All’udienza dell’11 giugno 2026, il GIP presso il Tribunale di Enna ha disposto la restituzione degli atti al PM per un’integrazione del capo di imputazione. Resta fermo l’impianto del concorso di colpa del minore. La difesa valuterà se riproporre istanza di patteggiamento o affrontare il dibattimento, sede in cui verrà accertata l’esatta catena causale del sinistro (inclusa la radicale alterazione meccanica del ciclomotore).

Per il rispetto dovuto alla memoria del giovane Gabriele, si chiede che cali il silenzio mediatico e si lasci alla Magistratura il compito di giudicare serenamente.

In forza del diritto di cronaca e di replica, si richiede l’immediata pubblicazione del presente comunicato. Si avverte che non sarà più tollerata alcuna condotta diffamatoria, minatoria o di stalking e che si procederà senza indugio per vie legali contro chiunque violi i diritti del Sig. Paternò.

Barrafranca, 11.06.2026

Avv. Paolo Giuseppe Piazza

(Firma del Sig. Giuseppe Paternò per conferma e accettazione)

 

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