Maria Stefania Marino, parlamentare nazionale del Pd, ha giurato davanti al sindaco sen. Vladimiro Crisafulli e davanti al segretario comunale dott. Lucio Catania, e così è ufficialmente vice sindaco di Enna, nonché assessore alle politiche sociali, per la famiglia, al piano di zona, ai servizi alla persona, all’ inclusione sociale e lavorativa, alle pari opportunità, ai diritti civili, alle minoranze etniche e linguistiche, alle tutele sociali e alla tutela dei minori stranieri.
La Marino dovrà dunque conciliare i suoi impegni di Montecitorio con quelli dell’importante assessorato, che si occupa della coesione sociale, in un tempo in cui purtroppo, “costei” è per molti una illustre sconosciuta, dimenticando, alcuni politicanti, che fortunatamente sono stati pesantemente castigati dalle urne, l’articolo 2 della Costituzione italiana , che “riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo (sia come singolo sia nelle formazioni sociali) e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale” ed è uno dei pilastri fondamentali della Costituzione stessa, unitamente all’Articolo 3 che sancisce l’uguaglianza formale la quale garantisce gli stessi diritti a tutti senza discriminazioni, e l’uguaglianza sostanziale che impegna lo Stato a rimuovere gli ostacoli economici e sociali. In un momento in cui il quiescente “Generale” va in giro per l’Italia a predicare diseguaglianza e va di moda propagandare un’immagine distorta di una sinistra che, purtroppo, in tutta Italia e in parte, anche ad Enna, ha mostrato, negli ultimi anni, soltanto il suo lato “Radical chic”, favorendo l’ascesa di una parte della destra reazionaria, razzista e autoritaria e dimenticando la lotta al razzismo, all’omofobia, la difesa della giustizia sociale e degli immigrati, alimentando così i sistemi più beceri di non pensiero, come si nota spesso sui Social media, occupati da orde di quelli che Umberto Eco aveva battezzato come “imbecilli”. Adesso Stefania Marino deve lavorare e non dimenticherà, pur continuando ad essere laica, che è cattolica, in una Città che è fortemente legata ai valori religiosi, e lei proviene dal mondo del catechismo, per cui, rispetto ad altri, più che mai, ha il dovere di attuare, nel suo ruolo così delicato, il principio evangelico dell’amore verso il prossimo. Ad Enna ci sono alcune realtà che meritano particolare attenzione: la Caritas, nella persona del diacono Salvatore Orlando, ci ha segnalato, nei mesi scorsi, della presenza di alcuni migranti senza tetto che bivaccherebbero ad Enna bassa, ai quali, provvisoriamente sarebbe stato dato asilo a Valguarnera. Sono state segnalate, inoltre, famiglie indigenti, che non avrebbero cibo, o avrebbero poco cibo; infine, ci sarebbero alcuni diversamente abili residenti ad Enna, i quali, sono stati accolti in strutture residenziali di altri centri del Libero Consorzio, essendoci ad Enna, appena due strutture adeguate per accoglierli e ciò crea grave disagio per queste persone, le quali, non avendo un tetto dove abitare, sono costrette anche a lasciare la città dove sono nati e cresciuti, ovvero Enna. A queste ed altre innumerevoli problematiche siamo sicuri, la brava Maria Stefania Marino, saprà sicuramente avviare. Per quanto ci riguarda le auguriamo buon lavoro.
