29 Maggio 2026

8xmille: ogni firma è un segno concreto per i più fragili

Restauro e recupero della chiesa di Santa Teresa in Enna

Uno strumento che genera risorse e servizi per il bene comune

di Redazione

Con l’8xmille alla Chiesa cattolica si sostengono migliaia di iniziative in Italia e nel mondo.
Una delle direttrici è quella del CULTO E PASTORALE, all’interno della quale rientra il restauro  dei beni culturali, per restituire bellezza e funzionalità al patrimonio storico e spirituale italiano.
I Beni Culturali i caratterizzano il territorio, non solo urbano della diocesi di Piazza Armerina.

L’ufficio BBCCEE e della Nuova Edilizia di Culto della Diocesi di Piazza Armerina da diversi anni si attiva per la richiesta di contributi finanziari della CEI, grazie ai proventi dell’8X1000 che ha grande importanza per la manutenzione del patrimonio architettonico religioso. Infatti grazie ai proventi provenienti dai fondi è possibile intervenire, per restaurare, custodire e mantenere diverse chiese ed edifici di culto.
Nella diocesi di Piazza Armerina ci sono spesso comunità molto piccole che da sole non avrebbero mai le risorse necessarie per mantenere in buone condizioni le proprie chiese, dove si conserva una fetta importante dell’identità culturale dell’intera comunità, non solo di quella ecclesiale. Per cui i contributi dell’8×1000 sono necessari perché ogni firma che destina i fondi alla Chiesa cattolica è fondamentale: chi firma, in qualche modo, si rende “riparatore di brecce”.

Per il restauro e consolidamento statico di edifici di culto di interesse storico-artistico e loro pertinenze grazie ai fondi dell’8×1000 in Diocesi sono stati completati oltre 70 restauri.
L’ultimo in ordine di tempo il restauro conservativo e recupero funzionale della chiesa di Santa Teresa a Enna, afferente alla parrocchia san Tommaso: un intervento realizzato grazie ai fondi dell’8×1000 (245.000 euro, su un progetto totale di 350.000 euro)

Interventi Strutturali e Recupero Storico

Grazie ai fondi destinati a queste finalità, è stato possibile affrontare sfide architettoniche complesse che altrimenti sarebbero rimaste irrisolte.

Tra gli interventi più significativi spiccano:

  • La ricostituzione della volta nella Cripta
  • Il consolidamento delle volte in gesso
  • Risanamento delle murature oltre al recupero estetico della facciata principale tramite la pulitura dei conci e la stilatura dei giunti.

Un Cantiere di scoperte e valorizzazione

Durante il restauro, è stata rinvenuta una cavità sotterranea (aggrottato) precedentemente inaccessibile, che è stata svuotata e messa in sicurezza sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza.

I lavori hanno restituito alla comunità elementi di pregio come l’elegante coro ligneo e la scala in ferro autoportante che conduce alla cantoria e al campanile, ripristinando collegamenti storici fondamentali.

Una Chiesa Aperta alla Comunità

Il recupero della Chiesa di Santa Teresa è stato pensato infatti per una totale utilizzazione del bene, non solo per le celebrazioni liturgiche, ma anche per attività culturali, incontri, convegni, mostre e concerti di musica sacra.

Investire l’8×1000 in questi progetti significa dunque preservare l’arte e la storia, garantendo che luoghi di fede e cultura possano continuare a essere centri vivi di aggregazione per l’intero territorio.

L’8xmille: uno strumento che genera risorse e servizi per il bene comune
Grazie all’8xmille alla Chiesa cattolica, dal 1990, ogni anno vengono realizzati migliaia di progetti, secondo tre direttrici fondamentali di spesa: culto e pastorale, sostentamento dei sacerdoti diocesani, carità in Italia e nei Paesi in via di sviluppo.

Nel 2025 sono stati assegnati oltre 280 milioni di euro per interventi caritativi (di cui 150 destinati alle diocesi per la carità, 50 ad esigenze di rilievo nazionale e 80 ad interventi a favore dei Paesi più poveri). Accanto a queste voci figurano 384 milioni di euro per il sostentamento dei circa 31 mila sacerdoti che si spendono a favore delle comunità e che sono spesso i primi motori delle opere a sostegno dei più fragili. E oltre 350 milioni di euro per esigenze di culto e pastorale, voce che comprende anche gli interventi a tutela dei beni culturali ed ecclesiastici per continuare a tramandare arte e fede alle generazioni future oltreché rappresentare indirettamente un volano per l’indotto economico e turistico locale.

L’8xmille è quindi un vero e proprio moltiplicatore di risorse e servizi che ritornano sul territorio a beneficio di tutti. “Firmare per la Chiesa cattolica – sottolinea il responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica – significa far parte di un enorme circuito di solidarietà attraverso il quale è possibile portare aiuto a migliaia di persone, sia in Italia che nei Paesi più poveri del mondo”.

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