Ha presieduto la sua prima Messa nella parrocchia dove è cresciuto, (una chiesa gremita in ogni angolo) il novello sacerdote, figlio di San Francesco, fra Angelo Minacapilli. Ad Aidone, nella chiesa Madre di San Lorenzo, il 24 maggio, domenica di Pentecoste, p. Angelo ha presieduto per la prima volta la Messa dopo l’ordinazione sacerdotale, avvenuta nella festa di santa Rita, il 22 maggio, (insieme a lui è stato ordinato un altro giovane fra’ Giuseppe Catania) nella Cattedrale di Palermo per l’imposizione delle mani del vescovo di Caltagirone, (alla quale ha preso parte anche il vescovo di Piazza Armerina, mons. Rosario Gisana) il cappuccino mons. Calogero Peri.
Una giornata di festa per l’intera comunità di Aidone, (era da 40 anni che non veniva ordinato un sacerdote di Aidone) che domenica 24 maggio è stata “invasa” da tantissimi frati cappuccini (circa una quarantina) (tra sacerdoti, fratelli, novizi e postulanti) che si sono stretti attorno a fra Angelo.
Sul sagrato della chiesa Madre, il novello sacerdote è stato accolto dai sacerdoti di Aidone, il parroco della chiesa Madre don Giacinto Magro e il parroco del Santuario di San Filippo apostolo, don Carmelo Cosenza, che dopo aver fatto indossare la stola a fra Angelo, lo hanno accompagnato al fonte battesimale dove è stato battezzato.
È seguita quindi la celebrazione della Messa, semplice e solenne, animata dal coro cittadino con il servizio liturgico dei frati cappuccini. A inizio Messa il saluto del parroco don Giacinto che ha voluto ripercorrere il cammino di fra Angelo, cresciuto proprio nella parrocchia di San Lorenzo con la guida del compianto don Felice Oliveri. Per volontà del novello sacerdote, secondo una consuetudine non scritta, a tenere l’omelia è stato il p. Gaetano La Speme, che nel 2017 quando era provinciale accolse fra Angelo tra i frati cappuccini. P. Gaetano nel commentare la liturgia del giorno, ha ricordato anche l’impegno del novello sacerdote nei diversi ambiti che gli sono stati affidati, sottolineando la sua particolare sensibilità nei confronti soprattutto dei più poveri. Alla fine della celebrazione l’augurio del sindaco di Aidone, la prof. Anna Maria Raccuglia e le parole di ringraziamento di p. Angelo.
Come detto il novello sacerdote, è cresciuto nella parrocchia San Lorenzo Martire in Aidone, sotto la guida di don Felice Oliveri. Dopo la laurea in archeologia si è avvicinato alla realtà dei frati cappuccini, soggiornando per un po’ di tempo nel convento di Gela e potendo così conoscere la realtà francescana, grazie soprattutto alla figura del compianto fra Rocco Quattrocchi. Infatti insieme a don Felice, p. Rocco è stata un’altra figura importante nel percorso vocazionale di fra Angelo.






