3 Maggio 2026

 al via i solenni festeggiamenti dal 7 al 10 maggio

Enna si stringe attorno a Sant’Elia il Giovane

di don Salvo Rindone

La comunità ennese si appresta a vivere un momento di profonda fede e riscoperta delle proprie radici in onore di Sant’Elia di Enna, detto il Giovane, con una celebrazione che quest’anno presenta un’importante novità: per permettere alla comunità parrocchiale e cittadina di partecipare, la ricorrenza della festa del santo ennese, tradizionalmente celebrata il 17 agosto, è stata anticipata dal 7 al 10 maggio 2026. I festeggiamenti, curati dalla Confraternita del Ss.mo Sacramento e dall’amministratore parrocchiale don Salvatore Rindone, si svolgeranno presso la Chiesa del Carmine per onorare la figura del monaco italo-greco, asceta e taumaturgo definito “figlio del popolo ennese”. Il programma si aprirà giovedì 7 maggio alle ore 19:00 con la Celebrazione Eucaristica presieduta da mons. Rosario Gisana, Vescovo di Piazza Armerina, al cui termine saranno svelate le targhe commemorative del Giubileo Eliano 2023 e del gemellaggio sancito tra i comuni di Enna, Palmi e Seminara.
Venerdì 8 maggio alle ore 19:00 la funzione sarà presieduta da don Sebastiano Rossignolo con la partecipazione del Terz’Ordine Carmelitano, seguita alle ore 20:00 dall’Adorazione Eucaristica e preghiera di lode con i giovani di “Nuovi Orizzonti”.
Sabato 9 maggio, dopo la messa delle 19 con i Cenacoli di preghiera della parrocchia, si terrà alle ore 20:00 la presentazione del volume sul Giubileo Eliano curata da Hennaion, la biblioteca degli autori ennesi.
La solennità culminerà domenica 10 maggio con la celebrazione delle ore 10:30 animata dai bambini del catechismo e con il solenne Pontificale delle ore 19:00 presieduto da S.E. Mons. Francesco Milito, vescovo emerito della diocesi di Oppido Mamertina – Palmi; la funzione sarà arricchita dal suggestivo canto del Tropario di Sant’Elia a cura di p. Paolo Patricolo, archimandrita della parrocchia ortodossa dei santi Calogero ed Elia il Giovane di Caltanissetta, invitando così tutta la cittadinanza a partecipare numerosa a questo rito di fede e appartenenza.
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