Si è svolto nelle giornate del 23, 24 e 25 aprile il terzo Meeting nazionale degli insegnanti di religione cattolica, un appuntamento di grande rilevanza che ha visto la partecipazione di docenti provenienti da tutta Italia, impegnati quotidianamente nel delicato compito educativo all’interno delle scuole.
La nostra diocesi ha preso parte all’incontro con i direttori dell’Ufficio scolastico diocesano, don Luigi Bocchieri e don Ettore Bartolotta, accompagnati dagli insegnanti Carmelina Lorincione e Guglielmo Borgia. Insieme, nell’ultima giornata, hanno guidato un gruppo di insegnanti di religione all’udienza conclusiva con il Santo Padre presso l’Aula Paolo VI.
Il meeting si è aperto il 23 aprile con un momento particolarmente significativo: il dialogo tra il cardinale Matteo Zuppi e il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Un confronto intenso e costruttivo che ha messo in evidenza l’importanza della collaborazione tra istituzioni civili ed ecclesiali nel campo dell’educazione, sottolineando il ruolo fondamentale degli insegnanti di religione nella formazione integrale della persona.
Tra i momenti più rilevanti, si segnala la relazione di Sua Eccellenza Mons. Carlo Maria Polvani, segretario del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, che nella giornata del 24 aprile ha offerto una riflessione profonda sul valore dell’insegnamento religioso nel contesto contemporaneo, evidenziandone la dimensione culturale, spirituale e sociale.
Il culmine del meeting è stato raggiunto il 25 aprile con l’udienza con Papa Leone XIV, un momento di grande intensità spirituale e comunione ecclesiale. Particolarmente significativo per tutti i partecipanti è stato il riferimento del Santo Padre a Sant’Agostino, attraverso le celebri parole tratte dalle Confessiones:
«L’uomo, una particella del tuo creato, vuole lodarti o Dio. Sei tu che lo stimoli a dilettarsi delle tue lodi, perché ci hai fatti per te, e il nostro cuore non ha posa finché non riposa in te […]. Che io ti cerchi, Signore, invocandoti, e t’invochi credendoti».
Il Papa ha richiamato così la dimensione della ricerca interiore, da sempre legata alle grandi domande dell’esistenza: il rapporto con Dio, con il creato e con gli altri. Una ricerca che abita il cuore di ogni uomo e che può trasformarsi in energia capace di promuovere la pace, rinnovare la società e colmare le sue contraddizioni.Questo richiamo ha rappresentato per noi un momento di profonda riflessione e arricchimento, confermando il valore del nostro impegno educativo come servizio alla crescita umana e spirituale delle nuove generazioni.
Il meeting si è dunque rivelato un’esperienza preziosa di formazione, confronto e condivisione, che rafforza la consapevolezza della missione degli insegnanti di religione: accompagnare gli studenti nella ricerca di senso, offrendo strumenti per comprendere la realtà alla luce del Vangelo e contribuendo alla costruzione di una società più giusta e solidale.In questa prospettiva, risuonano particolarmente attuali anche le parole del teologo Karl Rahner: «Il cristiano del futuro o sarà un mistico, cioè una persona che ha fatto esperienza di Dio, oppure non sarà». Un pensiero che ben si accorda con quanto vissuto in questi giorni e che invita ciascun educatore a coltivare la propria interiorità, per poter testimoniare con credibilità il Vangelo nel mondo contemporaneo.
