25 Aprile 2026

I Bellamorèa al convegno sulla comunicazione.

12°Corso di formazione all’impegno sociale e politico

di Nino Costanzo

Caltagirone. In un tempo di grandi cambiamenti culturali e sociali anche il comunicare, nelle sue diverse forme, ha subito profonde trasformazioni. Obiettivo di questo 12° corso, nell’Anno Pastorale 2025-2026 del Diocesi Calatina,è stato ‘La comunicazione tra presente, passato e futuro’, come e perché è cambiata lungo la storia, il modo attuale di comunicare attraverso i ‘new media’ e la loro ‘umanizzazione’ in funzione della crescita integrale dell’uomo e della società.

Il direttore del corso Tino Zappulla nell’introdurre ha affermato “Usciamo da questo corso con una nuova consapevolezza: il tema della comunicazione ha bisogno di buoni narratori, esperti e obiettivi. Persone capaci di raccontare la speranza, di spiegare il cambiamento e di coinvolgere la comunità in un sogno condiviso”. La comunicazione, tema di questo corso appena concluso, dice ancora don Zappulla, “è quella che non manipola, ma ci libera. La diversità dei mezzi di comunicazione e la loro trasformazione ci interpella e ci invita alla riflessione perché comunicare non è un mero scambio di informazioni ma una relazione basata sulla fiducia e sulla obiettività”.Da qui, anche, la comunicazione nell’arte musicale: la musica come linguaggio dal vivo con I Bellamorèa.
I Bellamorèa sono un duo artistico composto dai fratelli Emanuele e Francesco Bunetto, cantautori impegnati in un percorso musicale che unisce espressione artistica e riflessione sociale. Emanuele, musicista e compositore, cura la scrittura di testi e musiche, mentre Francesco, laureato in Scienze umane e giornalista, contribuisce alla dimensione educativa e comunicativa del progetto. Insieme portano avanti un lavoro che mette al centro la musica come strumento di dialogo, consapevolezza e crescita.

Nel loro intervento all’ interno delcorso conclusivo, dedicato al tema della comunicazione tra presente, passato e futuro, i Bellamorèa hanno proposto una riflessione sul ruolo della musica come forma di comunicazione autentica. Partendo dalla propria esperienza musicale dal vivo, hanno guidato il pubblico in un percorso che ha intrecciato linguaggio artistico e analisi critica della comunicazione contemporanea.

L’incontro si è sviluppato alternando momenti di racconto e momenti musicali dal vivo, offrendo esempi concreti di come una canzone possa nascere da un’esigenza espressiva e trasformarsi in messaggio sociale. I brani proposti hanno affrontato tematiche attuali e sensibili come la legalità e l’inclusione scolastica, coinvolgendo emotivamente i presenti e stimolando una riflessione profonda.

Particolare attenzione è stata dedicata al cambiamento dei linguaggi comunicativi nell’era dei nuovi media, evidenziando la differenza tra una comunicazione superficiale e una comunicazione consapevole, capace di generare ascolto e responsabilità. L’intervento si è configurato come un momento di dialogo e condivisione, in cui la musica ha assunto un ruolo centrale non solo come forma artistica, ma come strumento educativo e sociale, capace di dare voce a esperienze, emozioni e valori spesso difficili da esprimere con altri linguaggi.
“Per noi la musica è prima di tutto un linguaggio universale, hanno detto i Bellamorèa, abbiamo cercato di condividere non solo canzoni, ma esperienze e riflessioni, perché crediamo che comunicare oggi significhi dare voce a ciò che conta davvero, soprattutto per le nuove generazioni”. Dopo la applaudita ed apprezzata esperienza musicale dal vivo il frate cappuccino Calogero Peri, vescovo della Diocesi di Caltagirone, ha sottolineato come le forme di comunicazione “non sono forze cieche della natura che sfuggono al controllo umanoperché sono le persone che scelgono se utilizzare i mezzi di comunicazione sociale a buono o a cattivo fine, in modo buono o a cattivo fine, in modo buono o cattivo”.
I profondi mutamenti tecnologici, i cambiamenti culturali, le nuove mode “hanno reso la comunicazione sempre più potente e invasiva. La diversità dei mezzi di comunicazione e la loro trasformazione ci interpella e ci invita alla riflessione”.

Ci auguriamo che questo XII corso, dice infine don Tino Zappulla,“abbia innescato processi positivi per una partecipazione attiva e una cittadinanza responsabile anche nel campo della comunicazione e dell’informazione”: Occorre per questo una comunicazione di qualità, autentica e non superficiale, anche in politica per contrastare ‘una comunicazione di plastica’ o la disinformazione dilagante per una più curata e mediata.
Per opportuna intelligenza, durante l’anno pastorale 2025-2026, sono stati programmati i segg. eventi. Evento su “La comunicazione: strumento di speranza? (Prolusione). In che modo oggi la comunicazione veicola le principali notizie”, relatore il dott. Vincenzo Morgante, Direttore di TV2000 e Radio InBlu;
Evento su “La crisi dei mezzi di comunicazione tradizionali”, relatore il dott. Mario Barresi, Caporedattore de La Sicilia;
Evento su “La comunicazione e le disuguaglianze. Come vengono comunicati i divari economici e sociali”, relatore il dott. Giuseppe Pignataro, Università di Bologna;
Evento su “La pervasività dei nuovi mezzi di comunicazione”, relatore il dott. Cristian Messina, Esperto in marketing e design;  Evento su “Come il mercato condiziona la comunicazione e la scrittura”, relatrice la dott. Daniela Alparone, Libraia;
Evento su “La comunicazione interpersonale e i suoi cambiamenti: dalla prossimità all’isolamento dell’individuo”, relatrice la dott. Giusi Alma, Psicoterapeuta; Evento su “La comunicazione istituzionale: linguaggi e forme”, relatore il dott. Massimiliano Cappellano, Responsabile Ufficio stampa Asp di Catania;.
Evento su “La comunicazione nell’arte musicale: cambiamenti ed esemplificazioni”, Esperienza musicale dal vivo dei germani Emanuele e Francesco Bonetto (I Bellamorèa).

 

 

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