Un’iniziativa che fa la differenza tra quelli che in questo periodo, nella nostra città, chiacchierano e chiacchierano, magari aderendo e candidandosi con partiti che sono stati in assoluto e complice silenzio con il genocidio di Gaza e con le ulteriori porcherie che Trump, Putin e Netanyahu stanno ordendo in questi giorni con assoluta disumanità. Ad esserne protagonista ad Enna, è Paolo Garofalo. Si tratta dello sciopero della fame a staffetta per sostenere la Corte Penale Internazionale che il prossimo 14 aprile prenderà il via. È una mobilitazione civile promossa da Eumans. L’iniziativa ha lo scopo di sostenere l’attività e l’autorevolezza della Corte Penale Internazionale, oggi oggetto di attacchi e delegittimazioni da parte di diversi leader e governi impegnati in politiche di conflitto.
All’iniziativa parteciperanno cittadini e attivisti impegnati nella difesa del diritto internazionale e della giustizia globale e fra questi, appunto, anche Paolo Garofalo, e, non appena ha ricevuto il comunicato stampa, con molta umiltà, anche chi scrive. Va ricordato che Paolo Garofalo è Presidente del Centro Studi Med. Med. “Napoleone Colaianni”. “La corte penale internazionale – dice Garofalo- rappresenta un baluardo di uguaglianza nella giustizia. È pertanto necessario. Impedire che criminali di guerra come Netanyahu e Putin possano interferire sulla funzionalità del tribunale internazionale”.
L’obiettivo è richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sull’importanza di un’istituzione indipendente e credibile, capace di perseguire i crimini internazionali senza pressioni politiche.
“Tra le voci critiche nei confronti della Corte Penale Internazionale – afferma Paolo Garofalo – figurano leader come Donald Trump, il presidente della Russia Vladimir Putin e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che stanno ipotecando il diritto internazionale e la pace mondiale”.
In questo contesto – continua Garofalo – ogni singola partecipazione, per quanto simbolica, serve a ribadire il valore del diritto internazionale come strumento essenziale per la tutela dei diritti umani e per la prevenzione dei conflitti.” L’iniziativa ispirata dal leader di Eumans, Marco Cappato, sottolinea infatti la necessità di restituire piena autorevolezza alla Corte Penale Internazionale nel sistema globale.
I promotori sostengono inoltre la candidatura della Corte al Premio Nobel per la Pace, come riconoscimento del suo ruolo fondamentale nella lotta contro l’impunità per i crimini più gravi.
Chi desidera far sentire la propria voce con il linguaggio della non violenza – conclude Paolo Garofalo- può aderire all’iniziativa e mettere a conoscenza Eumans attraverso il sito internet. L’azione non violenta del digiuno è una espressione di linguaggio del corpo che esprime pienamente la voglia di volere vivere in un mondo pacifico dove giustizia, eguaglianza e autodeterminazione possano coesistere senza riserva alcuna”
