Vladimiro Crisafulli ha sciolto la riserva e si candiderà alle prossime elezioni per la carica di sindaco di Enna. Ad annunciarlo è stato lui stesso nel corso di una conferenza stampa appositamente convocata. L’ex senatore, già deputato nazionale e regionale nonché ex consigliere provinciale, ha deciso di ufficializzare la sua discesa in campo dopo che per mesi il suo nome era circolato come possibile candidato alla carica di primo cittadino.
Inizialmente, lo stesso Crisafulli non confermava né smentiva tali voci. Agli inizi di febbraio, tuttavia, si è costituito un comitato che ha raccolto circa 800 firme di cittadini per convincerlo a compiere il “grande passo”. Così, dopo alcuni mesi di indugio, ieri pomeriggio Crisafulli ha annunciato la propria candidatura, designando persino i primi due assessori della sua futura giunta: i deputati del PD Fabio Venezia e Stefania Marino.
“Ero lontano dall’idea di ricandidarmi per qualunque istituzione – ha dichiarato Crisafulli – ma ho preso atto della richiesta dei miei concittadini. Sono legato alla mia città e non sono disposto a vedere un centro fatto di saracinesche abbassate e giovani che si trasferiscono in gran numero”. Ha poi confessato di aver vissuto con un certo disagio i mesi in cui l’ipotesi della candidatura cominciava a circolare. L’ex senatore si è poi soffermato sul calo demografico che ha colpito Enna negli ultimi undici anni. I dati sono stati definiti “impietosi”: si è passati da 28.500 a 24.500 abitanti registrati all’anagrafe, senza contare coloro che si sono trasferiti pur mantenendo formalmente la residenza. Secondo Crisafulli, si tratta di una “fuga silenziosa” di giovani e studenti che non trovano prospettive sul territorio, lasciando gli anziani nella disperazione per il futuro di figli e nipoti. Crisafulli ha poi descritto una città frammentata: Enna Alta, Enna Bassa e Pergusa: tre realtà che vivono separate, prive di un’identità comune e di una regia politica capace di valorizzarne il patrimonio complessivo. “Questa città è diventata senz’anima –ha affermato-. Cosa ci unisce come cittadini? La festa patronale; dopodiché, nulla suggerisce una funzione o un ruolo condiviso“.
Duro il giudizio sul tessuto economico, con troppe saracinesche chiuse in via Roma. Attualmente risultano solo 159 attività commerciali e artigianali iscritte alla Camera di Commercio tra le tre aree della città, con una concentrazione prevalente nella parte bassa. I punti cardine del programma, che sarà presentato ufficialmente lunedì prossimo, riguardano università, collegamenti e sviluppo.
Crisafulli ha denunciato la mancanza di pianificazione urbanistica per l’ateneo: “Nel piano regolatore di Enna Bassa non c’è un’area destinata ai servizi universitari: mancano parcheggi, alloggi e servizi collaterali“. Tra gli obiettivi figurano: portare alcuni corsi di laurea anche a Enna Alta. Attivare studentati funzionanti per rendere gli oltre diecimila studenti una risorsa viva per tutta la città. Realizzare il Policlinico universitario, progetto già avviato tramite un emendamento parlamentare curato insieme all’onorevole Venezia.
Sul fronte dei collegamenti, le priorità indicate sono: avviare trattative con Anas e Ferrovie dello Stato per ottenere oneri di mitigazione legati ai cantieri in corso; realizzare un’opera che alleggerisca il traffico cittadino, evitando che si impieghi “mezz’ora per spostarsi di 500 metri”; risolvere definitivamente la questione della connessione tra Enna bassa e Enna alta e realizzare nuovi parcheggi a silos tramite bandi per privati. “E questo – ha chiosato – lo dice un comunista, orgogliosamente comunista: dobbiamo utilizzare il denaro privato per sbloccare i problemi di questa città”. Per l’area di Pergusa, invece il candidato sindaco punta al ripristino dei livelli storici delle acque del lago e alla risoluzione della gestione dell’autodromo, attraverso la ricostituzione dell’ente e l’affidamento a soggetti privati.

