8 Aprile 2026

Nella Messa del giovedì Santo mattina, il vescovo indica il tema del nuovo anno Pastorale

MESSA CRISMALE Testimoniare il Signore con il buon esempio

di Mario Antonio Filippo Pio Pagaria 

Celebrata, la mattina del Giovedì Santo, la messa Crismale, durante la quale il vescovo monsignor Rosario Gisana ha benedetto e consacrato gli oli santi e i sacerdoti hanno rinnovato le loro promesse. Mons Gisana ha iniziato l’omelia porgendo un saluto alla comunità di Niscemi, afflitta dalla piaga della frana e a questo proposito va ricordato che tutta la Diocesi si è mobilitata per raccogliere fondi da devolvere ai niscemesi, duramente colpiti dalla calamità.
“Oggi si loda il Signore tutti insieme – ha detto don Rosario – e gli si dà lode onore gloria e potenza nei secoli”. È importante capire che quanti amano  Cristo debbono innanzitutto osservare la sua Parola  e così prenderanno parte al suo Regno e ciò è significato dalla lettera di Paolo ai Filippesi : “Abbiate gli stessi sentimenti che furono di Cristo…” E così, l’impegno  per la comunione per chi si riconosce nel discepolato “perché tutti siano una sola cosa”non riguarda solo i pastori ma tutti, per cui bisogna testimoniare il Signore con il buon esempio. E questo il tema pastorale del prossimo anno. Un passaggio importante il vescovo ha fatto sulla dinamica della solidarietà della condivisione tramite la metafora del “Rallentare il passo attendendo i più tardivi” . “Dal momento in cui abbiamo deciso di aderire al Vangelo ci è stato dato un compito in un momento difficile. Questo dovrebbe farci riflettere, non riguarda la chiusura di un mondo a partire da noi” .
Poi monsignor Gisana ha  parlato della comunione, mistero ineffabile e sacerdozio di Gesù che evoca la Santissima trinità in mezzo a noi ovvero la relazione  tra le tre persone in un amore  incessante, infinito indescrivibile. “ Questa comunione non si capisce attraverso i libri, i quali non soddisfano la sete di infinito, ma la Trinità si vede nelle nostre comunità nel nostro modo di essere Chiesa, nella carità, attuando i carismi. È così che tutti siamo coinvolti nel sacerdozio di Gesù.
Un pensiero, il presule, ha rivolto ai giovani: “Pochi  nelle nostre assemblee, non ci sono più i gruppi giovanili nelle parrocchie. Il Signore ci chiede qualcosa in più nella nostra vita Cristiana. I giovani sono sempre esigenti e il comportamento cristiano degli adulti è fondamentale. Siamo un pó troppo mondanizzati e dobbiamo imparare a trovare la scia per guidare le nostre azioni. Noi siamo punto di riferimento e i ragazzi ci guardano. “Il sacerdozio non è un privilegio e bisogna creare i parametri giusti per lasciare il mondo stupefatto”. A immagine del santo che vi ha chiamati diventate santi anche voi.
Bisogna rivitalizzare la vita cristiana iniziando dalle nostre. famiglie , cominciando dalla comunità cristiana. In questo processo di salvificazione occorre pensare come rivitalizzare la parrocchia spendendosi volentieri senza limiti di tempo”. oggi si è compiuta questa scrittura che voi avete udito. Il verbo evangelizzare è sinonimo di amare.Tutto faccio a causa del Vangelo e l’esistenza del credente per rivitalizzare la comunità cristiana deve essere in armonia con il Vangelo. Giustizia pace e gioia, tre ambiti dove fermarsi per realizzare il compito messianico di Gesù. La messa è stata animata dalla corale “Magnificat” di Barrafranca” diretta dal maestro Claudio Paternó.

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