5 Marzo 2026

GELA 2° incontro diocesano dei catechisti

Di cosa si nutre il catechista

Don Fabio Pallotta: "Il Vangelo, una proposta libera"

di don Francesco Spinello ed equipe UCD

Nel pomeriggio di giorno 4 marzo, nella chiesa parrocchiale di Regina Pacis a Gela, si è svolto il secondo incontro diocesano dei catechisti, dal titolo: “Catechisti esperti in…Di cosa si nutre il catechista”, a cura di don Fabio Pallotta, provinciale europeo dei Guanelliani e guida spirituale dei pellegrini italiani a Santiago di Compostela.
Particolarmente significativa la partecipazione dei catechisti convenuti dai diversi comuni della Diocesi, caratterizzata dal motivo concomitante della relazione comunitaria e fraterna e dalla necessità della formazione diuturna.
Subito dopo l’accoglienza e la preghiera iniziale, scanditi dal messaggio augurale del vicario foraneo di Gela don Luigi Petralia, i partecipanti sono stati introdotti nell’ascolto della catechesi e nella proficua riflessione dal direttore dell’ufficio catechistico diocesano don Francesco Spinello e dalla equipe diocesana, solleciti e attenti curatori della crescita formativa dei catechisti ed evangelizzatori della nostra Chiesa locale.
Passando in rassegna con un modo di procedere appassionante e stimolante, padre Fabio ha sottolineato nelle premesse iniziali come l’arte del catechista sia l’arte di in-segnare, precisando che il catechista, agendo nel campo educativo, matura diverse competenze, così da indicare il Vangelo ai catechizzandi come una proposta libera. Solo così si riuscirà ad alimentare, suscitare e coltivare la fede come “piacere” non come “dovere”.
“Guardando a come la Chiesa delle origini formava i suoi, – ha ribadito il padre guanelliano, – urge affermare la centralità del Vangelo quadriforme, ovvero quattro manuali che rappresentano quattro tappe, ma anche quattro caratteri della vita del cristiano completo: fede, comunità, missione, contemplazione, riflesso delle quattro categorie di cristiani, distinti in catecumeni, illuminati, discepoli e maturi”.
Un itinerario che ricorda perennemente come essere cristiani non è un punto ma un “si comincia, si continua, si progredisce”, dove ogni tappa esige un salto, un’apertura e una conversione, religiosa, morale, intellettuale e mistica ma anche capace di esprimersi attraverso una certa esperienza di preghiera.
L’interessante momento formativo si è concluso con la coinvolgente affermazione del Vangelo di Giovanni 1,18, che ha consegnato ad ognuno dei convenuti la necessità di fare e far fare l’esperienza sorprendente – attraverso il Vangelo – che Gesù non è uguale a Dio e che Dio è uguale a Gesù. Molto soddisfatto il vescovo mons. Rosario Gisana che ha ribadito l’importanza di una formazione continua che passa anche attraverso il percorso della Lectio Divina e, che ormai è presente in tutte le parrocchie della diocesi.

 

 

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