4 Marzo 2026

La sfida di Salvatore Trapani per Palazzo Pennisi

Un Polo universitario a Floristella

di Salvatore Di Vita

C’è un’idea che respira tra le pietre antiche e i carrelli arrugginiti del parco minerario Floristella-Grottacalda, un’idea che non ha il sapore del passato, ma la forza del futuro. A lanciarla è Salvatore Trapani, tra i fondatori e primo presidente dell’Ente Parco, che rivolge un appello diretto all’Università Kore di Enna affinché istituisca una Facoltà di archeologia industriale proprio all’interno del palazzo Pennisi di Floristella.

Il palazzo Pennisi, un tempo residenza della famiglia proprietaria della miniera, ha rischiato di scomparire sotto il peso dell’abbandono. Acquisito al demanio pubblico e sottratto a una distruzione che sembrava definitiva, l’immobile è stato recuperato nelle sue parti strutturali. Ma oggi è un gioiello salvato a metà perché il percorso di completamento che prevedeva la nascita di un museo della civiltà dello zolfo, è rimasto imbrigliato nelle lungaggini burocratiche e nella mancanza di fondi.

Oggi il palazzo, prestigioso esempio di eclettismo architettonico, vive in un limbo pericoloso: uno stato di semi-abbandono che minaccia di vanificare gli sforzi compiuti finora. Senza una funzione viva, il rischio è che l’oblio torni a bussare alle sue porte.

La proposta di farne una sede universitaria non è la suggestione romantica di chi guarda al passato con nostalgia, né «l’iniziativa fantasiosa di una persona anziana», ma una proposta concreta di politica culturale. Trasformare il palazzo in una sede dedicata all’archeologia industriale significherebbe l’attrazione dei finanziamenti necessari per il completamento dell’immobile. E la presenza quotidiana di studenti e docenti con l’istituzione dell’alta formazione a Floristella, significherebbe dare un’anima a quelle mura trasformando la memoria di fatica dello «zolfo» in risorsa intellettuale ed economica per le nuove generazioni.

Inoltre, il parco minerario non sarebbe più solo un museo a cielo aperto da visitare sporadicamente, ma un laboratorio vivente per futuri esperti del settore.

Non un sogno, ma una visione strategica che l’Università Kore, eccellenza del territorio ennese, potrebbe realizzare «verticalizzando» indiscutibilmente l’identità storica della Sicilia centrale.

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