In questo particolare Anno Agatino, che ricorda i 900 anni del ritorno delle spoglie della vergine e martire Agata da Costantinopoli a Catania, sua città natale di cui è Patrona, anche nel piccolo oratorio di Manfria (Gela) si è voluta ricordare la memoria liturgica della Santa. A celebrare la Messa alla casa francescana, animata dai fratelli del Volto Santo, è stato il cappuccino fr. Paolo Sana, vicario della parrocchia Maria SS. delle Grazie. A trafugare il corpo della martire siciliana nel 1040 fu il generale bizantino Giorgio Maniace. 86 anni dopo i soldati Gisilberto e Goselmo riportarono in patria le spoglie, obbedendo a quanto la stessa Agata aveva chiesto loro in sogno; che cioè la riportassero laddove era nata e aveva subito il martirio. Correva l’anno 1126, ed era il 17 agosto; giorno in cui, da allora, ogni anno si festeggia con grande giubilo la gioiosa ricorrenza del ritorno della martire nella città etnea.
