A Niscemi, questa sera, alle ore 19.30 presso la chiesa Madre di Niscemi avrà luogo una Veglia di preghiera, presieduta dal vescovo mons. Rosario Gisana, dopo il crollo della croce che sembrava resistere nella zona rossa della città dove case e strade sono state sventrate dalla frana. La croce che sembrava aver resistito e che era diventata un simbolo è venuta giù, poco dopo le 19 di lunedì 9 febbraio. Lo ha annunciato poco dopo lo stesso sindaco Massimilano Conti “Purtroppo pochi minuti fa è caduta… questo appesantisce ancora di più il nostro già triste cuore”.

La croce era stata collocata il 12 ottobre del 2019 (foto 1) a 22 anni della frana del 12 ottobre del 1997 che sbriciolò il quartiere Sante Croci a Niscemi e danneggiò irrimediabilmente numerose abitazioni e l’antica chiesa settecentesca delle Sante Croci (foto 2)che in seguito vennero demolite.
Lì dove sorgeva la chiesa, era stato eretto un monumento di 4 metri raffigurante una croce e voluto da una residente del quartiere, Concetta Tizza. Era stata realizzata una raccolta di fondi per poter realizzare l’opera, progettata dall’architetto Marco Preti, che voleva essere un segno per mantenere viva la memoria del tragico evento.


