4 Febbraio 2026

Il giovane poeta Giovanni Gulino, la dedica alla Città colpita dalla frana

Una poesia per Niscemi

Un disabile che ha trovato nella poesia un mezzo di espressione fondamentale

di Redazione

Riceviamo e pubblichiamo una poesia dedicata alla città di Niscemi, da un giovane, di Marina di Ragusa, Giovanni Gulino poeta siciliano disabile, aAffetto da tetraparesi spastica sin dalla nascita, ha trovato nella poesia un mezzo di espressione fondamentale. Tra le sue opere principali si annoverano le sillogi Giovi’s dream (2008), Gabbiani (2012) e la più recente raccolta “Frammenti di Cuore”, pubblicata nel luglio 2025. Collabora attivamente con testate locali (come Ragusa Libera) dove tiene una rubrica intitolata “Lo spazio di Giovi”, con riflessioni e poesie aggiornate fino a gennaio 2026. È un fervente difensore dei diritti dei disabili, portando la sua testimonianza per abbattere le barriere architettoniche e sociali.
“Voglio lanciare un messaggio a tutte quelle persone, che convivono con una disabilità fisica. La vita è una battaglia, – dice Giovanni – dalla quale non ci possiamo ritirare. Potrebbe capitare a chiunque di nascere con una disabilità oppure di diventarlo. Cercate il meglio dentro voi stessi. Pensate che, persone con la mia patologia, potrebbero anche avere un deficit mentale, nel caso in cui, la paralisi cerebrale colpisca altre zone del cervello. Sono un credente, non praticante assiduo, ma nonostante ciò, cerco di ringraziare Dio, per la cosa più preziosa che possiedo: la Vita”.
NISCEMI
Una frana, una tragedia
fuori dagli schemi,
colpisce Niscemi.
Frastuoni di voci disperate
di gente che ha perso tutto,
in un attimo tutto è andato distrutto.
Nel silenzio assordante
della politica, che declina
ogni responsabilità, la gente
ha fame, non trova pace.
Restano solo gli occhi
per piangere, son mute
le anime dei colpevoli
quanto accaduto è davvero deplorevole.
Serve un’azione forte
per portare il paese,
a riconquistare la serenità.
Quel che è stato difficilmente
si dimenticherà, è il frutto
della negligenza umana.
Pian piano tutto si sistemerà
le vostre lacrime s’asciugheranno,
nella speranza, che una fetta
di buona politica faccia la sua parte
non mettendovi in disparte.
Un abbraccio a tutti voi
per come state resistendo
a questa tragedia,
forza e coraggio siete degli eroi.
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