All’alba di giovedì 22 gennaio, ha chiuso la sua giornata terrena suor Genoveffa Calì delle suore della Sacra famiglia di Spoleto.
Nata a Piazza Armerina (EN) il 14 agosto 1933, è entrata nella Famiglia Religiosa, fondata dal beato Pietro Bonilli il 2 marzo 1949. Ha svolto la sua missione in diverse comunità: Apollosa, Spello, Niscemi, Piazza Armerina, Trevi, Rimini; a Willis (Stati Uniti); a Catania come madre provinciale; a Collerisana come maestra delle novizie; e in India, a Madurai, come prima missionaria dell’istituto in Asia.
Con sr Genoveffa se ne va un pezzo di storia importante, delle suore della sacra famiglia: infatti lei lascia delle tracce nazarene significative nell’ Istituto, come superiora, madre provinciale, maestra delle novizie, missionaria … compiti vissuti con grande senso di responsabilità, dedizione e profondo amore a Cristo e verso la nostra Famiglia Religiosa.
Lei, seppur di salute cagionevole, è stata una suora della determinata ed energica nella volontà, nell’amore e nel cammino spirituale, entusiasta della vocazione e del carisma, innamorata di Dio, della santa famiglia e del padre fondatore; disponibile ad ogni richiesta delle Superiore, si è adattata con semplicità sia ai servizi di grande responsabilità sia a quelli più umili, dando prova di vera virtù e di testimonianza evangelica, senza mai risparmiarsi nel dono di sé.
Con sé stessa in primis e con le persone a lei affidate, nella formazione e nel governo, è stata una donna esigente nel cammino verso la santità di vita, al tempo stesso è stata una vera madre premurosa verso tutti, pronta all’ascolto, alla vicinanza affettiva ed effettiva, soprattutto verso le persone più fragili e bisognose. Ha sempre accompagnato con tenerezza le Sorelle ammalate, fino alla loro dipartita.
Il suo animo missionario e pastorale si è espresso in varie attività volte alla formazione, alla carità e all’accompagnamento personale, lasciando semi di bontà e di spiritualità nazareno – bonilliana in chi ha avuto la gioia di condividere un tratto di strada con lei.
Dal 2015 si trovava a Piazza Armerina dove ha continuato a prendersi cura con costanza e delicatezza delle suore inferme e anziane, finché le forze glielo hanno permesso. Allo stesso tempo ha collaborato attivamente con la parrocchia Basilica cattedrale. Profondissima è stata la sua devozione alla Madonna delle Vittorie, vissuta con partecipazione costante alle attività parrocchiali e in modo particolare alla Quindicina, che ha sempre accompagnato con fede semplice e perseverante. Allo stesso tempo suor Genoveffa è stata vicina alla comunità dell’oratorio giovanile “Giovani orizzonti”. Nelle ultime settimane si è aggravata e si è spenta lentamente, come una candela ormai felicemente consumata nella fede, nella speranza e nella carità. È stata accudita e assistita amorevolmente dalle suore della comunità, dal personale laico e dai familiari, che le sono stati accanto fino alla fine.
I funerali sono stati celebrati il 23 gennaio nella chiesa Madonna della Neve a Piazza Armerina dal vescovo mons. Rosario Gisana
