28 Gennaio 2026

L'intera cittadinanza guidata dal Vescovo si è raccolta in preghiera

Niscemi si affida alla Madonna del bosco

Un segno di speranza nella disperazione

di Andrea Cassisi

Un evento straordinario, carico di significato per Niscemi. Una scena che ricorda i più grandi eventi catastrofici della storia, quando gli uomini dell’anno 300 si raccoglievano nelle chiese per invocare Dio.

Il quadro di Maria Santissima del Bosco, Patrona della città, è stato trasferito eccezionalmente dal Santuario alla Chiesa Madre per chiedere di allontanare il flagello.

“Ai piedi della Madonna del Bosco perché medi questa grazia importante, preghiamo il Signore perché arresti questa frana. Il disastro è enorme. Non permettere che accada ancora disastro”. Così il Vescovo della Diocesi Piazzese Mons. Rosario Gisana di fronte ad una chiesa gremita di fedeli ha mostrato “solidale e amorosa partecipazione nei confronti di chi ha perso la casa e vive nel disorientamento e nella solitudine”. A causa della frana che sta interessando l’area, mettendo a rischio la sicurezza del sito e dei fedeli.

Un segno di speranza nella disperazione del momento, in un clima di emergenza e preoccupazione che sta stringendo come in una morsa Niscemi a causa della frana che sta interessando il costone ovest.

Il quadro è entrato, sorretto da due portatori, attraversando la navata centrale della chiesa Madre fra genuflessioni e devozione dei fedeli che hanno partecipato alla veglia di preghiera guidata dal dai vescovi Gisana e Mons. Roberto Cona, nunzio apostolico in El Salvador, oltreché dal clero niscemese.

La frana continua a destare allarme e a condizionare la vita di migliaia di famiglie. Nel pomeriggio sono arrivati i tir della protezione civile con gli aiuti alimentari e sanitari per gli sfollati, 1500 circa in tutto.

In queste ore difficili, la chiesa rimarrà aperta al pubblico per consentire la sosta e la preghiera personale di fronte a Maria. Un abbraccio simbolico per chiedere forza, protezione e speranza mentre affronta una delle prove più dure della sua storia recente.

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