“Quando c’è al governo la destra razzista l’alternativa deve essere democratica e progressista”. Con questo parole, ieri sera, Massimo D’Alema ha chiuso il suo intervento all’Università Kore, in un gremito Auditorium. L’ex Presidente del Consiglio, il 26 gennaio è stato ad Enna l’intera giornata e al mattino ha visitato l’appena ultimato Campus Biomedico, realizzato da Vladimiro Crisafulli, del quale, i rumors, darebbero quasi certa la prossima candidatura a sindaco, per cui, la presenza di D’Alema ad Enna, non sarebbe stata a caso ma per dargli la benedizione. E difatti, nel pomeriggio, nell’Auditorium erano presenti molte personalità che negli ultimi anni sono state lontane dal Pd. Significherà qualcosa? Vedremo. La partita resta aperta.
D’Alema ha presentato la sua ultima fatica letteraria, ossia il volume “Italiani europei” ed è stato accolto alla Kore dal Presidente Cataldo Salerno, che, va ricordato, potrebbe essere anche lui un nome spendibile per la candidatura a sindaco, in considerazione del colosso Kore che in vent’anni è riuscito a creare.
La prolusione è stata affidata a Raffaele Scuderi, preside della Facoltà di Scienze Economiche e Giuridiche ed è intervenuta la parlamentare Stefania Marino.
D’Alema ha iniziato la relazione chiedendo al pubblico quale possa essere il destino del continente europeo nel contesto del mutamento tumultuosoche si sta verificando con le guerre degli ultimi anni. E qui, aggiungiamo noi, come non ricordare Papa Francesco quando parlava di terza guerra mondiale a pezzi?
“La pluralità dei conflitti – ha detto l’ex premier – lascia pensare che possa condurre verso una guerra totale e mai come oggi una conseguente rottura degli equilibri potrebbe portare verso una catastrofe al cospetto della quale quella di Hiroshima sarebbe infinitesimale”. Il politico, che, va ricordato, è giornalista, ha ricordato Kissinger e il suo appello alla coesistenza e all’accettazione reciproca, oggi più attuale che mai, in un momento in cui il qualunquismo delle destre rema in senso opposto con facili frasi fatte caratterizzate dall’intolleranza e dai sovranismi. E come non parlare dell’enorme squilibrio tra ricchezza e povertà?
Basti pensare che i dodici uomini più ricchi del mondo detengono capitali pari alla ricchezza della metà del popolo della terra. E poi gli effetti della globalizzazione che se ha portato risultati positivi, laddove è stata interpretata negativamente ha determinato la negazione del diritto internazionale di cui Trump è il primo fautore, basti guardare al blitz compiuto in Venezuela o, aggiungiamo noi, al suo fare da gangster che ricorda tanto quello di regimi che faranno rivoltare nella tomba uomini come Sandro Pertini. “Viviamo in un mondo che non ha più regole che non si sente vincolato dal diritto internazionale; e questo richiede un’enorme dose di creatività e di forza d’animo.
La stessa nozione di Occidente cui ci siamo aggrappati è in forte crisi” E ciò è dovuto al solito Trump che ha detto: “L’Unione Europea è nata per fregare gli Stati Uniti” L’Alleanza, ad un certo punto, sembrava, si stesse consolidando ulteriormente e che i valori dell’Occidente si sarebbero affermati in ogni dove. Dopo qualche anno scopriamo che il mondo è aspramente diviso integralismi religiosi”. Non ha mancato D’Alema di criticare le sanzioni alla Russia e di stigmatizzare come l’Unione Europea abbia condannato l’annessione della Crimea e non abbia mosso un dito per il genocidio di Gaza.
Un’Europa quindi che va a due velocità, e che se si eccettua la schiena dritta di Macron è fatta di leader servili a Trump e ad Israele come purtroppo fino a prova contraria sta dimostrando di essere la Presidente del Consiglio. E l’incoerenza regna sovrana anche sul razzismo: molti imprenditori lo hanno fatto proprio salvo che poi al mattino, avendo constatato che non riescono a trovare forza lavoro italiana vanno a cercare i migranti per sottopagarli nella raccolta dell’uva, delle olive dei pomodori e delle mele nelle campagne di tutta Italia.Uno dei momenti più sconcertanti è stato quando i partiti europei hanno portato al voto una risoluzione di condanna della Russia che aggrediva l’Ucraina. Imprevedibilità Quanto alla pace: “Si potrà ricostruire la pace in Europa – ha detto D’Alema – soltanto se si terrà conto delle esigenze della Russia e un grande paese come la Russia avrebbe bisogno di essere integrato nel sistema internazionale”. Poi il vecchio leader della sinistra ha denunciato : “Noi abbiamo addirittura un accordo con Israele basato sul rispetto dei diritti umani. Noi italiani quindi operiamo in aperta violazione dei nostri trattati”. Non è mancata una frecciatina alla Meloni per il suo eccessivo plauso versoTrump. Chi come il governo italiano si oppone alle riforme in Europaénemico dei nostri giovani. E ha concluso:“Bisogna indirizzare le risorse non per costruire lager in Albania ma per costruire scuole in Italia. occorre capacità di dialogare… guardiamo i mali della nostra democrazia. Che ne è della nostra democrazia?Perché la gente non va più a votare?” Già, la democrazia in Italia è entrata profondamente in crisi e questa politica non è in grado di rimediare.
