Si è svolto giorno 6 luglio, in un clima di fraterna condivisione e profondo raccoglimento, l’incontro sul tema della “Diaconia della Speranza”, organizzato dal Centro regionale per la formazione permanente del Clero “Madre del buon Pastore” della C.E.Si. diretto da don Antonio Sapuppo.
Dopo i saluti di mons. Gualtiero Isacchi, arcivescovo di Monreale, il momento centrale della giornata è stata la riflessione guidata da Don Vito Impellizzeri, teologo e formatore, Preside della Facoltà teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista” intervenendo sul tema “Tessiture pneumatiche di carne e dalmatica. Riflessione teologale sul diaconato. Sintesi di un percorso regionale”.
Don Impellizzeri ha sottolineato nel suo intervento come il diaconato sia un ministero di servizio che si manifesta nell’esempio quotidiano.
L’efficacia del servizio diaconale risiede nella coerenza tra ciò che si annuncia e ciò che si vive. La credibilità passa attraverso la capacità di farsi prossimi, di ascoltare le ferite del mondo e di porsi al fianco degli ultimi con umiltà e dedizione.
In un’epoca segnata da discorsi astratti e ideologie lontane dalla vita reale, il diacono è richiamato alla concretezza che non risiede in grandi opere o in riconoscimenti altisonanti, ma nel gesto concreto, nella visita all’ammalato, nell’assistenza al povero, nella parola di conforto offerta a chi è nel dolore. È nella carità quotidiana che si manifesta la gloria di Dio e si sperimenta la vera gioia del Vangelo.
La relazione ha suscitato un vivace e proficuo dibattito tra i diaconi presenti, che hanno condiviso esperienze e interrogativi, arricchendo la riflessione con la concretezza del loro vissuto pastorale. La giornata si è conclusa con la celebrazione eucaristica e successivamente con il pranzo, offerto dalla Diocesi di Monreale, rinnovando l’impegno a servire la Chiesa e il mondo con la gioia e la dedizione di chi ha scoperto nella concretezza dell’amore la propria via alla santità.
