7 Luglio 2025

Predicherà don Filippo Salerno

Gela, la Madonna del Carmelo torna tra il popolo di fedeli

di Liliana Blanco

La parrocchia dedicata alla Madonna del Carmelo in fermento. Domenica 13 luglio cominciano gli appuntamenti liturgici in vista della Festività che si celebra mercoledì 16 luglio. Quest’anno il parroco don Nunzio Samà ha scelto don Filippo Salerno per la predicazione della catechesi.

Ecco gli appuntamenti.

L’Ordine di Nostra Signora del Monte Carmelo ha origine in Terra Santa, sul Monte Carmelo. Questo monte in Palestina è segnato dalla memoria biblica del profeta Elia, che vi si era ritirato.

Alla fine del XII secolo, degli eremiti latini d’Occidente, i primi Carmelitani, vi costruirono una piccola chiesa dedicata alla Madonna. In Europa, l’Ordine Carmelitano dovette sopportare una feroce opposizione e corse il rischio di essere soppresso. San Simone Stock, Priore Generale, pregò incessantemente la Madonna, Patrona dell’Ordine, di salvarlo dalla scomparsa e di dimostrare di essere la Madre dell’Ordine. La sua preghiera fu esaudita. Il Carmelo non fu soppresso; al contrario, si diffuse ovunque. La Beata Vergine donò a San Simone Stock lo Scapolare dell’Ordine come segno della sua speciale protezione. La notte del 16 luglio 1251, la Madonna apparve a San Simone Stock circondata da una moltitudine di angeli ad Aylesford, in Inghilterra.

Il resoconto di questa visione ci è stato trasmesso da numerosi documenti, i più antichi dei quali risalgono al XIV secolo. Citiamo il testo dato dai “Fioretti di Nostra Signora del Monte Carmelo”: “Simone, uomo di grande temperanza e devozione a Maria, pregava spesso con umiltà e insistenza la Vergine, gloriosa Madre di Dio, Patrona dell’Ordine Carmelitano, perché concedesse un privilegio a questo Ordine che si distingueva per il suo nome, e le diceva ogni giorno, nelle sue preghiere, con cuore tutto devoto: Fiore del Carmelo, Vigna fiorita, Splendore del Cielo, Vergine feconda, Madre unica, dolce, ma che non conobbe uomo, concedi ai carmelitani i tuoi favori, Stella del mare”.

Un giorno, la Madonna le apparve circondata da una moltitudine di angeli, tenendo in mano uno scapolare. Gli disse: “Ecco per te un segno e un privilegio per tutti i carmelitani: chi muore con questo abito sarà preservato dalle fiamme eterne”. E lei gli porse lo scapolare. Innocenzo IV benedisse questa veste e vi attribuì molti privilegi, non solo per i membri di questo Ordine, ma anche per tutti coloro che sarebbero entrati nella Confraternita di Nostra Signora del Monte Carmelo. Indossando lo scapolare, che è la miniatura di quello dei padri carmelitani, partecipano a tutti i loro meriti e possono sperare dalla Vergine una pronta liberazione dal purgatorio, se sono stati fedeli nell’osservare l’astinenza, la castità secondo il loro stato, e le preghiere prescritte da Giovanni XXII nella cosiddetta Bolla Sabatina, pubblicata il 3 marzo 1322.

Anche la festa della Madonna del Carmine, propria in un primo momento per le chiese di questo Ordine, fu estesa a tutta la cristianità da Benedetto XIII, nel 1726, come Festa dello Scapolare.

La sostanza di questo messaggio, San Simone Stock colse nel segno. Si trattava di salvare le anime dall’inferno unendole al suo Ordine di cui la Vergine è la Regina. Le aiuterà ad andare in Paradiso.

Papa Pio XII, nella lettera Neminem profecto dell’11 febbraio 1950, scriveva a questo proposito: “Non si tratta di una cosa di poco conto, ma di acquistare la vita eterna in virtù di questa promessa della Beata Vergine che la tradizione riporta; si tratta quindi di una delle questioni più importanti e di come portarla a compimento in sicurezza. Lo scapolare come veste della Vergine è il segno e il pegno della protezione della Madre di Dio”.

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