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BARRAFRANCA Sette gruppi corali della Diocesi alla rassegna "In corde Matris" con il desiderio di fare comunione

Esprimere la fede in Cristo con il canto

In un clima di gioiosa condivisione e di preghiera si è svolta sabato 8 ottobre nella chiesa Madre di Barrafranca la rassegna delle Corali organizzata dal coro Magnificat di Barrafranca in collaborazione con l’Ufficio liturgico diocesano. Sette i gruppi corali partecipanti: il coro San Cristofero della chiesa Madre di Valguarnera Caropepe, il coro parrocchiale S. Antonio di Piazza Armerina, la corale Maria SS. della Catena della chiesa Madre di Riesi, i cori riuniti della chiesa Madre e di Maria SS. dell’Itria di Barrafranca, la corale polifonica Magnificat della parrocchia S. Giovanni Bosco di Riesi, la corale Estrella Hermosa della parrocchia Immacolata Concezione di Santa Caterina Villarmosa e ovviamente il coro Magnificat di Barrafranca. Per cause di forza maggiore non è stato presente il coro Perfetta Letizia di Gela che aveva dato la sua adesione alla rassegna.
La chiesa Madre era stracolma, oltre che di coristi, anche di amanti del canto sacro e liturgico con la presenza del vescovo mons. Gisana. La rassegna è stata trasmessa in diretta anche da Radio Luce.
“Qualche mese fa – dichiarano gli organizzatori – spinti da un grande desiderio di comunione ecclesiale, abbiamo condiviso con il vescovo, mons. Gisana, l’idea di organizzare una rassegna corale, mettendo a servizio della chiesa diocesana il nostro carisma. Lo stesso, entusiasta della proposta, ci ha incoraggiati e sollecitati a coinvolgere le diverse realtà presenti in diocesi, con un positivo riscontro. Grazie alla collaborazione dell’ufficio liturgico, all’incoraggiamento del vicario foraneo di Barrafranca, don Salvatore Nicolosi, e alla disponibilità del parroco della chiesa Madre, don Benedetto Mallia, l’idea iniziale è diventata realtà. La rassegna – proseguono i membri del coro Magnificat di Barrafranca – ha voluto essere un momento di incontro tra persone che esprimono la loro fede in Cristo attraverso il canto. Questo, diventa preghiera se nasce da un cuore desideroso di incontrare Dio! Attraverso l’incontro dei vari gruppi corali, abbiamo voluto testimoniare che è possibile accrescere e sviluppare una cultura di comunione, di collaborazione e di crescita tra le diverse realtà”. Il tema della rassegna era “In corde Matris” ovvero “nel Cuore della Madre”, in riferimento alla vita vissuta da Maria nella testimonianza di Cristo. Una occasione per ricordare la figura di don Liborio Tambè, amante della musica “il quale ci ha fatto gustare la bellezza del divino anche attraverso il canto nella liturgia”, concludono.
Ogni gruppo corale ha eseguito due brani, mentre alla fine i circa 250 coristi si sono uniti cantando insieme il canto “Madre io vorrei” di Pierangelo Sequeri. A conclusione il vescovo e i direttori dei cori hanno elevato insieme una preghiera a Maria SS. delle Vittorie patrona della Diocesi piazzese, mentre delle targhe ricordo sono state consegnate a tutti i direttori.
Così il vescovo ha commentato l’evento: “La musica è un’esperienza sublime, le cui note comunicano ciò che la parola non riesce a pronunciare. Anche la parola tuttavia è un insieme di suoni che, in virtù del loro accordo, spiegano, annunciano, descrivono. Quando musica e parola si incontrano nell’intrecciarsi misterioso del canto, accade un evento straordinario: la consapevolezza che il corpo custodisce l’anima e quest’ultima regge e vivifica quanto è respiro musicale attorno a noi. È il respiro dell’anima che giunge con la risonanza di note che, gorgheggiate nel canto, aiutano a capire il suo effetto finale: l’accoglienza vicendevole nella bellezza della diversità”.



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