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In occasione del trentesimo anniversario delle stragi mafiose di Capaci e via d'Amelio

L’olio della memoria ai Vescovi di Piazza e Nicosia

Nella mattina di giovedì 3 marzo presso il Complesso “Boris Giuliano” della Polizia di Stato di Enna, il Questore Corrado Basile, ha consegnato al vescovo di Piazza Armerina mons. Rosario Gisana ed al vescovo di Nicosia mons. Salvatore Muratore, alcune bottigliette d’olio prodotto dall’Associazione “Quarto Savona 15”. L’olio verrà consacrato nella Santa Messa Crismale del Giovedì Santo per essere utilizzato come olio santo nelle diverse parrocchie delle Diocesi nel corso dell’anno liturgico.
Alla cerimonia erano presenti per l’occasione il Prefetto di Enna e i sindaci di Enna, Nicosia e Piazza Armerina oltre una rappresentanza delle varie articolazioni della Questura e della locale Associazione Nazionale della Polizia di Stato.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle manifestazioni per ricordare le vittime della Polizia di Stato nel trentennale delle stragi di Palermo. Nel luogo dove avvenne la tremenda esplosione del 23 maggio, ed esattamente nei pressi dello svincolo autostradale di Capaci dove l’auto con i tre agenti di scorta che persero la vita venne catapultata, oggi sorge un giardino curato dall’Associazione “Quarto Savona 15” che prende il nome dalla sigla radio dell’auto della Polizia di Stato di scorta al giudice Falcone.
Nel giardino sono stati piantati anche molti alberi di ulivo, ognuno dedicato ad una persona delle Istituzioni caduta per mano mafiosa.
Quest’anno l’Associazione ha provveduto a raccoglierne i frutti ricavandone un certo quantitativo d’olio.
Insieme alla Questura di Palermo che ha da sempre pagato un pesante tributo di vite umane, l’Associazione Quarto Savona 15 ha pensato di donare l’olio prodotto alla Chiesa Siciliana, (nei giorni scorsi la consegna era stata fatta ai Vescovi delle diocesi di Palermo, Monreale, Cefalù e Piana degli Albanesi e subito dopo, a margine di quella cerimonia, otto volanti della Polizia di Stato avevano intrapreso il loro viaggio alla volta di Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Messina, Catania, Ragusa, Siracusa ed Enna per distribuire a tutte le Questure siciliane le altre bottigliette d’olio.



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