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A 94 anni di età e 72 di sacerdozio è morto don Liborio Tambè il

Il “teologo” della piccolezza evangelica

Si sono svolti sabato 28 agosto nella Basilica Cattedrale di Piazza Armerina i funerali di don Liborio Tambè, deceduto all’alba del 27 agosto nell’ospedale di Enna. A presiedere la celebrazione Eucaristica il vescovo mons. Rosario Gisana; con lui hanno concelebrato 25 sacerdoti. Presenti anche gli alunni del Seminario e parecchi diaconi e una rappresentanza di fedeli barresi, frenati certamente dal diffondersi del contagio covid che ha indotto le autorità a dichiarare Barrafranca zona arancione. La celebrazione è stata animata dal coro “Magnificat” della parrocchia Itria di Barrafranca. I funerali si sono celebrati a Piazza Armerina a causa del regolamento del Comune di Barrafranca che non permette le esequie dei morti per Covid in chiesa. Don Liborio infatti è deceduto a causa del Covid.
94 anni, p. Tambè era nato a Barrafranca da Alessandro e Simonte Rosa. Sacerdote da 72 anni, era stato ordinato presbitero da mons. Antonino Catarella a Piazza Armerina il 15 agosto del 1949. Dopo l’ordinazione svolse il suo ministero per 7 anni a Pietraperzia come vicario cooperatore della Chiesa Madre “gli anni più belli del mio sacerdozio” come amava sempre dire. Dal 1958 ha operato ininterrottamente a Barrafranca, prima come vicario parrocchiale dell’Itria e dal 1969 fino al settembre del 2017 parroco della stessa parrocchia. A Barrafranca ha ricoperto anche la carica di Vicario foraneo.
Nella sua omelia, il Vescovo ha tratteggiato la figura e il carattere di don Liborio Tambè, che ha definito ‘il teologo della piccolezza evangelica’ che proprio per il suo lungo ministero presbiterale può essere considerato il padre di tanti barresi, come lo stesso padre Tambè ricordava in occasione del suo 70° di sacerdozio per averli battezzati e accompagnati nei sacramenti. Padre Liborio, ha ricordato mons. Gisana aveva “una capacità di guardare lontano, era una persona capace di lungimiranza che ha lasciato questo esilio terreno per incontrarsi con il Signore, con il Suo Amato”.
La vita pastorale e la testimonianza di fede “di questo padre, che ha generato tanti figli nella fede, e ha accompagnato nella conoscenza del Signore tante persone è stata – ha detto mons. Gisana – veramente esemplare”. Il vescovo ha ricordato l’opera svolta da p. Tambè attraverso “i suoi opuscoletti” che esprimono tutta la sua spiritualità legata alla piccolezza evangelica, opuscoletti “che hanno raccontato la sua fede facendo capire che l’incontro con il Signore è una prerogativa delle persone che si sanno affidare a Lui con fiducia”.
Facendo riferimento alla sua lunghissima presenza a Barrafranca, il Vescovo ha sottolineato come don Liborio lascia una eredità “di ricordi, di pensieri e di attenzioni. Padre Liborio, uomo generosissimo dal cuore aperto e disponibile, è stato capace di sostenere i nostri scoraggiamenti dando una parola di speranza a tutti. Il suo passaggio per la città di Barrafranca e nella storia della nostra Chiesa locale è stata una manifestazione della benevolenza di Dio”.
Mons. Gisana ha detto che “padre Liborio era un giusto, con le sue debolezze, ma con il desiderio di voler conoscere l’amore del Signore e farlo conoscere con un grande ardore e zelo apostolico. Padre Liborio è stato un araldo della piccolezza evangelica, un teologo della piccolezza evangelica, uno che è riuscito a trasmettere una verità che è basilare nella vita cristiana: che la conoscenza di Dio passa attraverso la piccolezza evangelica. Questo insegnamento che oggi raccogliamo è un messaggio che quest’uomo, frutto della benevolenza del Signore, ci lascia”.



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