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ENNA La storia infinita dell'ex Ciis. Ma c'è anche la situazione della 'Panoramica'

Tutta una messa in scena?

Sta diventando una storia infinita quella del completamento dell’edificio dell’ex Ciss di Pergusa, per il quale il 29 novembre scorso, sul nostro settimanale, avevamo dato la notizia dell’avvio dei lavori. Un avvio che faceva ben sperare, considerata l’urgenza di realizzare un polo per l’emergenza covid con 12 posti di terapia intensiva e 8 di terapia sub intensiva. Avvio che a quanto pare ha tutta l’aria dell’ennesimo bluff. Eppure, a novembre erano tutti lì, per una ricognizione tecnica esterna e interna dell’edificio, dall’ing. Salvatore D’Urso, soggetto attuatore del commissario delegato coordinatore della struttura, ai vertici dell’Asp di Enna, ad inaugurare l’avvio dei lavori con tanto di passerella, fotografie e dichiarazioni di “massima urgenza che la gravità della situazione impone”, mentre fuori infuriava la pandemia. Una messa in scena, come la recinzione e la montagna di terra rimossa in bella vista da alcuni mesi. Insomma, era stato dato per primo l’avvio dei lavori dell’area esterna all’edificio, poi il nulla. E come abbiamo raccontato qualche settimana fa sul nostro settimanale, “di cantiere in attività non c’è neanche l’ombra. Tutta l’area dell’edificio è stata recintata e chiusa e nel cancello di ingresso è stato affisso un bel cartello con su scritto: “vigilanza armata”. Vigilanza che a quanto pare c’è solo la notte perché di giorno non c’è anima viva”.
Intanto, sul caso si incomincia ad agitare la politica locale. Amministratori e consiglieri comunali di maggioranza e opposizione si dicono pronti a far fronte comune per dichiarare guerra alla Regione. Se ne discuterà nel consiglio comunale e tra le ipotesi c’è quello di convocare un consiglio comunale aperto da convocare addirittura in contrada Pollicarini nello spiazzale prospiciente alla struttura. Struttura, vogliamo ricordare, che una volta passata l’emergenza covid potrebbe diventare, per la sua centralità, un polo sanitario di eccellenza interprovinciale. Dunque disponibilità a collaborare tra maggioranza e opposizione per una struttura come quella dell’ex Ciss “che oggi -afferma il sindaco Dipietro – deve trovare una soluzione perché non può essere consentito ulteriormente alla Regione di ritardare quella iniziativa economica su cui tanto confidiamo per la ripresa del nostro territorio”. Da indiscrezioni, a dare conferma potrebbe essere l’Asp o la Regione.
Pare che, vista l’entità del finanziamento, si sia dovuto ricorrere ad una procedura più complessa, così come per altre strutture di altre province siciliane, quella del progetto integrato. Cioè a dire che venga affidata la gara ad una ditta che poi deve presentare il progetto esecutivo per cominciare l’opera. Ecco perché si è aperto il cantiere dove dovranno cominciare i lavori appena verrà approvato il progetto esecutivo in via definitiva che, nel frattempo, l’impresa aggiudicataria sta definendo.
Ma di storia infinita a Enna non c’è solo l’ex Ciss. C’è anche la ricostruzione della Sp 28, la cosiddetta Panoramica, una delle strade di ingresso alla città, chiusa dal 2009 per il crollo di alcune campate, alle quali recentemente si aggiunto anche il crollo di un altro pilone. Tanto che la ditta incaricata dei lavori, la Scs Costruzioni edili di Maletto, ha deciso la sospensione dei lavori subito dopo il crollo del pilone, perchè riterrebbe non più eseguibile il progetto per via della precarietà di tutte le arcate ancora in piedi. Quindi viene fuori di nuovo l’ipotesi di mettere in atto una vecchia variante con una strada senza piloni che si inerpica sul costone come quella, unica rimasta da chi proviene dalla parte nord della città, che dal bivio Kamut sbocca sul viale Sicilia. Una ipotesi che a quanto pare non piace tanto ne all’ex Provincia e neppure alla Soprintendenza. Ma sulla Panoramica ci ritorneremo la prossima settimana.



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