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Nessun divieto alle esequie in Chiesa per i morti da Covid-19

Una nota del vicario generale, mons. Antonino Rivoli, chiarisce i dubbi in ordine alla celebrazione delle esequie in chiesa per i morti da Covid-19 “si vuole sottolineare – scrive mons. Rivoli – che ove è possibile, è conveniente che si celebrino le esequie in chiesa di qualsiasi fedele morto anche a causa di Covid 19, senza trascurare nessuna delle prescrizioni previste per queste celebrazioni”.
La nota del Vicario si è resa necessaria poiché “in alcuni Vicariati si è verificato che i Sindaci impediscono che si possano celebrare i funerali di fedeli deceduti a causa del Covid” o che impongano forti restrizioni.  Mons. Rivoli, sottolinea che “la legislazione generale non si esprime in tal senso”.
Infatti l’Ufficio giuridico della Cei lo ha confermato di recente, ribadendo che il DPCM del 3 novembre scorso non ha innovato in materia di partecipazione alle celebrazioni religiose, incluse le cerimonie funebri in Chiesa che, pertanto, sono ammesse e restano regolate da quanto disposto nel Protocollo sottoscritto dal Governo e dalla Conferenza Episcopale Italiana il 7 maggio 2020, integrato con le successive indicazioni del Comitato tecnico-scientifico.
Le esequie sono quindi permesse purché «si svolgano nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle rispettive confessioni». I sindaci, quali ufficiali del Governo, adottano provvedimenti restrittivi solo in relazione a specifiche situazioni di emergenza sopravvenute di aggravamento del rischio sanitario. Il protocollo di intesa tra il Governo e la Conferenza Episcopale Italiana conferma che l’autorità civile non può intromettersi nella disciplina di culto della Chiesa.
Inoltre dal maggio scorso maggio uno specifico decreto legge limita il potere dei sindaci, e in ogni caso la regolamentazione delle celebrazioni religiose non è di competenza dei primi cittadini. Per cui secondo queste indicazioni legislative l’eventuale ordinanza di un sindaco che vieti le celebrazioni con il popolo, le celebrazioni delle esequie o solo i funerali di persone morte di Covid-19, sarebbe illegittima e inefficace, ai sensi del Decreto legge del 25 marzo scorso, convertito in legge il 22 maggio. Anche l’Osservatorio giuridico-legislativo della CESi, a tal proposito sottolinea che “si deve sempre fare riferimento alle fonti regolatrici adottate per contrastare l’emergenza pandemica derivante dalla diffusione del virus COVID-19”.
L’ufficio Giuridico della CESi richiama anche quanto ribadito e recentemente specificato di seguito negli stralci relativi alle funzioni religiose del DPCM del 13 ottobre 2020 e dell’allegato 1 del medesimo DPCM. Il cui Art.1 Comma 6.



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