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La chiesa Sant’Agostino di Gela, sede giubilare per l’anno straordinario dedicato a San Giuseppe

Domenica 10 gennaio alle ore 18 nella chiesa di Sant’Agostino, il vescovo mons. Rosario Gisana, aprirà l’Anno straordinario dedicato a San Giuseppe. La celebrazione sarà preceduta da una conferenza tenuta da don Luigi Maria Epicoco, noto teologo, scrittore e direttore dell’ISSR dell’Aquila. 
Papa Francesco ha indetto questo speciale anno, dedicato al Santo Patriarca, in occasione del 150° anniversario della proclamazione di San Giuseppe come Patrono della Chiesa Cattolica. 
La Penitenzieria Apostolica ha designato la Chiesa di Sant’Agostino come luogo giubilare concedendo un ampio ventaglio di opportunità che permette a tutti i fedeli  di lucrare, nell’arco di questo anno dedicato di San Giuseppe che si concluderà il 5 dicembre prossimo, l’indulgenza plenaria applicabile sia per i vivi e che per i defunti. Per l’occasione, ogni prima domenica del mese verranno tenute,  da diversi teologi, psicologi, pedagogisti e sociologi, delle conferenze biblico-pastorali su: “La paternità oggi: tra fragilità e testimonianza con gli occhi di Giuseppe di Nazareth”,  i quali in particolare approfondiranno  il tema del  ruolo e dell’identità del padre, oggi così in crisi. Oltre l’itinerario biblico-pastorale, tutti i mercoledì dell’anno, si vivranno  momenti di preghiera e di riflessione sul Santo Patriarca. Ogni primo sabato e prima domenica del mese, ci sarà la raccolta dei viveri per le famiglie in difficoltà assistite dalla Piccola Casa della Misericordia. Tutto questo permetterà, secondo le indicazioni della Penitenzieria Apostolica, di ottenere l’indulgenza Plenaria, riservata anche per chi adempie le opere di misericordia corporale.
“É molto sentita la devozione dei gelesi a San Giuseppe – afferma don Lino di Dio, Rettore della Chiesa di Sant’Agostino – che in Città viene festeggiato due volte l’anno, il 19 Marzo, con le tradizionali “Cene” allestite nelle famiglie e la festa esterna, e la prima domenica di Maggio. Non siamo in grado di prevedere come si evolverà l’attuale emergenza sanitaria e se si potranno fare le manifestazioni esterne. L’anno giubilare, indetto da Papa Francesco, in modo provvidenziale, coincide con il 275° anniversario dell’arrivo a Gela della preziosa statua lignea di San Giuseppe, restaurata nel 2018. In questo tempo di emergenza e di sofferenza, possiamo cogliere, dall’esempio di San Giuseppe, la fede e il coraggio di questo uomo che ha vissuto nell’ordinario la speciale e unica vocazione di custodire e far crescere il Figlio di Dio, quale sposo della Vergine Maria. San Giuseppe è chiamato padre silenzioso nell’accoglienza, nell’obbedienza, ma anche padre lavoratore e dal coraggio creativo, padre della provvidenza, tutte definizioni che sottolineano la sua profondità spirituale. San Giuseppe è l’uomo in cui Dio ha parlato attraverso i sogni, cioè nell’ordinario; anche per ognuno di noi, Dio ha un sogno che dobbiamo accogliere con cuore libero, aperto e disponibile. Non possiamo vivere da uomini rassegnati e incastrati negli incubi della morte, ma dobbiamo aprirci alla speranza che è certezza che Dio ci ama e con Lui riusciremo ad attraversare anche  questo delicato momento che l’umanità sta vivendo.
Quanti sono impossibilitati a partecipare alle celebrazioni e alle conferenze potranno collegarsi via streaming sulla pagina Facebook o YouTube del Centro Nazionale di Spiritualità della Misericordia.



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