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Un credito in banca, le rate del mutuo da pagare e quel bonifico istantaneo

La casa salvata dall’asta in 20 minuti

Salvare una casa per salvare una famiglia, quindi la tenda degli affetti, il focolaio più intimo, il simbolo della dignità dell’uomo che si costruisce con le fatiche di ogni giorno. Anche a questo sono serviti i finanziamenti dell’8×1000 stanziati dalla Cei nel periodo dell’emergenza covid-19. Una piccola percentuale delle somme destinate alla Diocesi di Piazza Armerina è stata utilizzata per salvare un appartamento – fino a poco tempo prima – destinato ad essere venduto all’asta. I proprietari infatti avevano contratto un debito con la banca a causa del mancato pagamento delle rette del mutuo, stoppato già da un paio di anni. Ma la Chiesa c’è stata. Ancora una volta ha fatto sentire la sua voce. Ha fatto quadrato attorno ad una famiglia costretta a fare i conti con un reddito zero. Il lavoro che non c’è e non c’è stato a maggior ragione nel periodo del lockdown, con le priorità che cambiano e si è costretti a decidere se mettere qualcosa dentro il piatto o racimolare i soldi per provare a pagare la retta della casa. Ma proprio nel momento più buio della storia, la banca – che già vantava crediti nei confronti dei proprietari dell’appartamento – ha bussato alla porta di questa casa nel territorio di Piazza Armerina. “Siamo venuti a conoscenza di questa storia grazie ai racconti raccolti dal nostro diacono Mario Zuccarello, presso il centro di ascolto della Caritas”, dice mons. Antonino Rivoli, Vicario Generale della Diocesi Piazzese che ha gestito la ripartizione delle somme 8×1000. “Considerata la disponibilità immediata della liquidità, – prosegue – verificati tutti gli incartamenti burocratici della pratica tramite i nostri uffici, abbiamo provveduto a mettere in regola i pagamenti dovuti dalla famiglia, estinguendo il debito con l’istituto bancario fino ad allora contratto. Mi piace sottolineare in questa vicenda – ancora mons. Rivoli – la tempistica adottata: abbiamo erogato 10 mila euro nell’immediatezze tramite un bonifico istantaneo. Un’operazione che si è svolta in venti minuti e ci ha permesso di restituire serenità ad una famiglia che con due figli minorenni a carico, avrebbe sicuramente perso il tetto dove abitare”. Un’esperienza che mette in luce il ruolo della Chiesa, che si fa tenda per proteggere le nostre sicurezze, le relazioni e quelle che crediamo garanzie a vita, messe a soqquadro in questa pandemia che ha sconvolto la nostra normalità.



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