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Il vescovo Gisana incontra i dipendenti e i collaboratori degli uffici

Scambio di auguri in Curia

Tradizionale scambio di auguri negli uffici della Diocesi di Piazza Armerina. Questa mattina il vescovo mons. Rosario Gisana ha voluto incontrare i dipendenti e tutti i collaboratori degli uffici di largo Fedele Calarco, a Piazza Armerina, per formulare gli auguri per il Natale. Nel corso dell’incontro – aperto dal vicario generale mons. Antonino Rivoli – il Vescovo nel suo discorso ha richiamato alcuni passaggi del suo messaggio diffuso nei giorni scorsi e rivolto alla Diocesi.

“Quello che genera felicità nell’uomo, commisto a stupore, è la visione della sua umanità, visitata dal Verbo”. Così si legge nel testo dal titolo “Le anime attingono felicità dalla sua pienezza”. È a partire da un ragionamento di Agostino – sulle motivazioni che hanno causato l’incarnazione del Verbo – che il vescovo parla del risveglio dell’uomo al senso di bellezza insito nell’umanità. “La grazia sarebbe la pienezza di felicità, non ravvisabile nel soddisfacimento dei bisogni, bensì nell’accoglimento di una relazione”, ancora il presule. Accoglienza, rispetto, amabilità, senso dell’altro, riconciliazione, pace, giustizia, mitezza, umiltà sono indicate come “virtù esorbitanti che appartengono alla nostra natura umana, la quale, se risvegliata al senso di questa bellezza, comunica felicità”. Quindi, il presule evidenzia che “la felicità nasce dalla consapevolezza di quello che siamo e, in nome della nostra identità primigenia, di quello che gratuitamente riusciamo a dare”.

Nel messaggio il vescovo piazzese sostiene che “gli errori dell’umanità, come il virus che, in questo tempo di pandemia, sta avvilendo i nostri comportamenti, sono paradossalmente un aiuto che stimolano a desiderare la felicità perduta, quella felicità generata ‘dalla sua pienezza’”.

Al termine del suo intervento mons. Gisana ha formulato gli auguri a don Carmelo Cosenza nel 25esimo anniversario della sua ordinazione sacerdotale. Il direttore dell’ufficio per le Comunicazioni Sociali è stato infatti ordinato il 23 dicembre del 1995 per imposizioni delle mani dell’allora vescovo Vincenzo Cirrincione nella Cattedrale di Piazza Armerina.  



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