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La preghiera fu il suo pane quotidiano: un libro su don Angelo Minasola “U patruzzu”

“Un uomo senza frontiere Angelo Minasola”, l’ultimo libro di don Pino Giuliana, ha visto la luce  ed è stato già distribuito a tutti i sacerdoti nel corso dell’ultimo incontro del clero. Don Pino ha voluto attraverso questa sua ennesima ‘fatica letteraria’ adempiere ad un “impegno morale a 111 anni dalla nascita di padre Angelo Minasola e a 25 anni dalla sua morte”.
P. Minasola, nacque a Gela il 2 aprile del 1908 e fu ordinato sacerdote il 21 maggio 1932 da mons. Mario Sturzo del quale fu anche segretario e Oblato di Maria, la Congregazione di sacerdoti fondata dallo stesso vescovo. Fu vicario cooperatore di San Giacomo a Gela e poi per 5 anni dal 1933 al 1938 vicario cooperatore della chiesa Madre di Riesi, assistente Giac e Scout. Dal 1939 al 1957 parroco della chiesa Madre di Aidone. Per due anni dal 1958 al 1959 in Curia ricopre diverse mansioni: responsabile della Cassa diocesana e dell’ufficio amministrativo. Delegato ad omnia, cancelliere del Tribunale, cappellano delle Pie Unioni, delegato per gli emigrati e per la preservazione della fede. Anche in seminario fu impegnato come economo, professore e confessore dei seminaristi.
Dal 1959 al 1967 A Rocca di Papa nel movimento internazionale “Mondo migliore” Dal 1967 al 1974, in Calabria parroco della Cattedrale di Bova e direttore spirituale del Seminario di Bova.  Dal 1975 al 1981 andò missionario in argentina della diocesi di Mar del Plata e parroco della parrocchia Notra Sra de Lujan. Ritornò in diocesi dove fino al 1985 svolse il ministero di direttore spirituale del Seminario e Canonico penitenziere della Cattedrale. Ritornò di nuovo in Argentina dove rimase fino al 1992. Ammalato e avanti negli anni tornò in Diocesi. Morì il 9 settembre del 1994 ad Aidone. Fondò l’istituto della Piccola Casa della Divina Misericordia.
Il libro di don Pino raccoglie testimonianze, scritti (lettere) dello stesso p. Minasola, corrispondenza, e fa conoscere un uomo che ha fatto della sua vocazione sacerdotale una missione di vita e degli insegnamenti di Cristo il suo credo. Un libro che fa memoria di una delle figure più significative del ‘900 della Diocesi di Piazza Armerina, un oblato di mons. Mario Sturzo che lo definiva “buono”. Il libro racconta di un uomo dalla personalità sfaccettata, ricca di sentimenti, propensa alla preghiera e meditazione, sempre vicino  ai più indigenti, ai più poveri, ai lavoratori,di un sacerdote instancabile obbediente alla Chiesa e ai vescovi, che si è spinto ad andare oltre, in quella terra “quasi alla fine del mondo” per gettare e fare germogliare il seme della fede essenziale e consapevole, il fratello di tutti, “fratuzzu” (fratellino) il titolo con cui chiamava tutti che lo corrispondevano con “patruzzu” (papino).
Un libro per non dimenticare una così bella figura di sacerdote della nostra Chiesa diocesana che offre al lettore vari spunti di riflessione su un prete che ha saputo fare della preghiera il suo pane quotidiano e dell’amore per Dio e per i fratelli un insegnamento di vita.



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