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ANNIVERSARIO Da un secolo a Gela; per celebrare l'evento l'istituto don Minori crea un bosco urbano

Firmato un patto educativo globale

Compie 100 anni l’Opera nazionale per il Mezzogiorno d’Italia, fondata da Padre Giovanni Minozzi e da Padre Semeria, che ha permesso di far nascere strutture educative in tutta Italia. Anche a Gela Padre Minozzi volle una struttura che oggi porta il suo nome ed è presente nel quartiere di Caoposoprano. Una struttura nata come rifugio per gli orfani di guerra, poi diventato orfanotrofio e oggi, cambiando le esigenze della società è un Polo Educativo. Per quasi mezzo secolo la struttura è stata animata dalle suore “Ancelle del Signore” che da due anni per raggiunti limiti di età non sono più presenti. Già dal qualche tempo era iniziano un periodo di crisi per la struttura che aveva pochissimi iscritti e spazi inutilizzati. Così l’ONPMI ha chiesto aiuto al Vescovo di Piazza Armerina Mons. Rosario Gisana che ha raccolto la sfida con l’obiettivo di non perdere un presidio educativo così importante per la città del Golfo. Il Vescovo ha costituito un gruppo di lavoro fatto di laici e sacerdoti che hanno elaborato un piano strategico di rilancio della struttura che ha visto una riorganizzazione della scuola con un riammordernamento degli spazi e un piano di comunicazione sociale. Un supporto è arrivato anche dall’impresa sociale “Con i bambini” grazie al progetto “Crescere Insieme”. In quasi due anni di attività la scuola ha quasi triplicato gli iscritti soprattutto nella fascia zero sei anni e oggi non rischia più la chiusura e si stanno attrezzando nuovi spazi per laboratori e attività. Il centenario dunque è una vera e propria festa di rilancio della struttura come dice Padre Savino D’Amelio, Superiore Generale: “Questo anniversario segna anche nel territorio di Gela un momento importante di riflessione per tutta la comunità sull’educazione come valore. Qui – prosegue – con tanti sacrifici continuiamo a dare una grande opportunità alle famiglie del territorio con una forte proposta educativa che mira non solo a costruire conoscenza e saperi ma soprattutto a costruire relazioni forti e proposte educative in cui i bambini sono protagonisti. Firmeremo insieme l’impegno a sostenere un patto educativo globale per dare a questo tempo preciso della storia, orientamenti per lo sviluppo di una piena ecologia integrale che pone le persone al centro”.  La cerimonia del centenario avrà dei forti momenti simbolici. Su una pergamena di oltre dieci metri, bambini, famiglie e istituzioni metteranno la loro impronta su un documento che contiene alcuni valori del Patto Educativo Globale e successivamente saranno piantati tre alberi per le sezioni primavera, infanzia e primaria, negli orti sociali promossi dalla “Comunità Laudato Si’” di Gela. Anche il Vescovo soddisfatto dei risultati raggiunti dichiara come “lavorando insieme, con stile sinodale, abbiamo fatto di questa scuola un punto di riferimento per l’educazione all’ecologia integrale dando la possibilità alle famiglie del territorio di scegliere una scuola cattolica con un percorso di valori importanti per l’educazione dei figli. Insieme ai bambini e alle famiglie – ancora Gisana – offriremo il nostro contributo al patto educativo globale secondo il cammino proposto da papa Francesco, favorendo la nascita di una grande alleanza tra chi ama il territorio e vuole prendersene cura educando al rispetto della nostra Casa Comune che è la terra”. Tra i laici impegnati nella struttura il Vescovo ha chiamato a collaborare Enzo Madonia, professionista del settore delle risorse umane, portavoce della Comunità “Laudato Si’” che si è occupato di coordinare gratuitamente il team di lavoro insieme a don Giuseppe Fausciana. “Il rilancio della struttura è stato possibile grazie alla collaborazione di tanti, in primis delle insegnanti che hanno seguito il percorso proposto. Abbiamo bisogno di aggregare le comunità dei territori attorno a temi importanti che riguardano il futuro del pianeta e la scuola è uno dei luoghi che deve tornare ad orientare percorsi educativi coerenti con il tempo che stiamo vivendo. Piantare alberi non è solo un gesto simbolico – conclude Madonia – ma è una dichiarazione programmatica delle nuove generazioni. In questa struttura pianteremo entro il 2020, 100 alberi per creare il primo bosco urbano condiviso gestito dai bambini e dalle loro famiglie”.



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