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Il “miracolo” della Madonna

A Gela lo hanno ribattezzato “Il campo della Madonna”. Perché la terra utilizzata per realizzare un campetto di calcio a 7, nell’area aperta dietro alla canonica della parrocchia san Sebastiano, è la stessa utilizzata per il Palio dell’Alemanna che si è svolto in città in occasione dei festeggiamenti patronali. Ad occuparsi del trasporto e della messa in opera è stata la ditta Edilponti di cui è legale rappresentante Gianni Salsetta che ha generosamente contribuito a realizzare quella che fino a 10 anni era un’utopia per il quartiere periferico. Lo conferma l’entusiasmo di don Giorgio Cilindrello, arrivato due anni fa, dopo una lunga parentesi alla chiesa san Francesco d’Assisi. “Ne sono cambiate di cose in due anni – racconta a Settegiorni -. Ma è solo un granello di sabbia, rispetto a quello che questo quartiere può fare se si pensa al potenziale giovanile. Basti pensare che quando mi sono insediato non esisteva il gruppo post-cresima. Oggi invece siamo poco più di 50 con animatori e giovanissimi che sono appassionati alle attività che promuoviamo e si riuniscono in preghiera con noi. La chiesa è aperta fino a tardi – prosegue don Giorgio -. È la casa di tutti e la Chiesa deve essere il fulcro di questa zona”. La struttura sportiva è essenziale, manca l’arredo per renderla fruibile appieno. “Per questa ragione, abbiamo fatto richiesta all’amministrazione comunale perché possa fornire palloni, porte o container per realizzare gli spogliatoi”. L’inaugurazione è avvenuta simbolicamente nei giorni scorsi alla presenza del vescovo Mons. Rosario Gisana che, terminata la celebrazione Eucaristica insieme con i cresimandi, si è recato sul campo con mitra e talare per dare il calcio d’inizio. Un momento simbolico che celebra un sogno per la parrocchia. “Qui prima non c’era nessuno – continua commosso don Giorgio – e oggi questo campo chiama a raccolta i giovani del quartiere che smettono di giocare in strada e iniziano, e tanti riprendono, a gravitare attorno alla ‘vigna del Signore’. Accanto alle attività sportive pensiamo anche a quelle culturali e religiose: stiamo allestendo l’anno pastorale con proiezioni di pellicole che danno vita a dibattiti su temi sociali e naturalmente di promozione della Parola”. 



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