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Il Vescovo, nel corso della Veglia di Pentecoste con i giovani, ha invitato la comunità diocesana ad essere sempre attenta alle realtà giovanili. è necessaria una collaborazione tra parrocchie, famiglie e istituzioni

Non c’è lo Spirito santo se restiamo chiusi in noi stessi

Ha avuto luogo lo scorso sabato 9 giugno, nella chiesa Madre di Gela, la veglia di Pentecoste insieme ai giovani voluta dal vescovo Rosario per pregare e invocare lo Spirito Santo. I giovani presenti hanno risposto con entusiasmo all’invito del loro Pastore e sono arrivati nella chiesa Madre di Gela da diversi comuni e parrocchie della diocesi. La veglia, per l’occasione, è stata animata dal coro interparrocchiale che ha coinvolto i ragazzi della stessa chiesa Madre e delle parrocchie di San Domenico Savio, San Francesco e San Sebastiano Martire.
“Se non c’è ecclesialità non c’è Chiesa. Lo Spirito Santo permette l’incontro, non siamo Chiesa se restiamo singoli e non ci relazioniamo con la Chiesa locale”, è questa il vibrante appello con il quale il Vescovo ha presentato il messaggio della Pentecoste. Soffermandosi sulla azione dello Spirito, ha ricordato come il Paraclito “si manifesta quando siamo fratelli, non quando siamo chiusi nelle nostre realtà, nei nostri gruppi: se non entriamo in relazione tra noi stessi, allora non vivremo mai a pieno i doni della Grazia Divina”, ha proseguito monsignor Gisana che ha ribadito come “lo Spirito ci faccia superare le differenze caratteriali, culturali, generazionali: ci rende tutti uno”.
Quindi l’invito rivolto alla comunità diocesana “ad essere sempre sensibile e attenta alle realtà giovanili, perché sente che c’è molto da fare. Tutte le varie iniziative, delle realtà parrocchiali, tante volte non riescono a sopperire ai bisogni concreti dei nostri ragazzi come la realizzazione personale attraverso lo studio e il lavoro nella propria terra. Il nostro territorio risente della dispersione giovanile, di un forte degrado morale e culturale che ci deve interrogare ed inquietare. Non possiamo rimanere chiusi nelle nostre chiese o pensare solamente al nostro orto. È necessaria una collaborazione tra le varie parrocchie, tra le parrocchie e le famiglie coinvolgendo anche le istituzioni. Chiediamo allo Spirito Santo che possa mostrarci la via da percorrere per il bene della nostra Chiesa giovane”.
La veglia di Pentecoste è stata una degli appuntamenti proposti dall’Ufficio diocesano  di Pastorale Giovanile  diretto da don Filippo Celona. Il nuovo anno pastorale inizierà con la visita alle Consulte cittadine di Pastorale Giovanile nei paesi della Diocesi e l’istituzione delle Consulte ove queste non esistano. Inoltre, a settembre, partirà un corso di formazione per gli operatori di Pastorale Giovanile tenuto dal dottor Tonino Solarino. Verrà anche istituita una corale diocesana di giovani che animerà gli eventi diocesani e il cui avvio ufficiale sarà segnato da un concerto nel periodo natalizio.



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