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“A lezione di mafia” con il magistrato Conti

Lezione di mafia per i membri della Commissione regionale di Pastorale sociale e del lavoro martedì 7 maggio presso l’hotel Federico II di Enna. A parlare il dr. Lirio Conti, magistrato da vent’anni del tribunale di Gela, che ha presentato le dinamiche del funzionamento della criminalità organizzata in Sicilia e soprattutto a Gela con una relazione dal titolo “Il disagio sociale che genera criminalità”. Il magistrato, preceduto da una introduzione di don Luigi Petralia, parroco di uno dei quartieri più problematici della stessa città, che ha delineato l’impegno pastorale della Chiesa in questo ambito, ha suggerito quali possono essere le ragioni che consentirebbero alle giovani generazioni di prendere le distanze dal fenomeno mafioso, compresa l’opera formativa della chiesa o degli stessi familiari. Il magistrato ha rimarcato la necessità di costruire alleanze educative tra le diverse agenzie sociali e le forze sane della società.
L’incontro, presieduto dal Vescovo delegato, mons. Giuseppe Marciante, era programmato nel calendario della stessa commissione per l’ambito della legalità. Oggetto di approfondimento è stato il documento dell’episcopato siciliano “Convertitevi” pubblicato lo scorso anno, specie nei suoi aspetti connessi al tema della legalità e del contrasto alla mentalità mafiosa. Ampio e approfondito il dibattito seguito all’intervento del dr. Conti, con gli interventi che hanno evidenziato le attività promosse nelle diverse diocesi e gli aspetti problematici.
Quindi il vescovo delegato, partendo dal documento, ha presentato il progetto di un percorso seminariale delle Chiese di Sicilia sui temi sociali già abbozzato attraverso la segreteria pastorale e in fase di discussione con la Consulta regionale delle aggregazioni laicali e la Commissione presbiterale regionale. In tale progetto l’ufficio PSL dovrà essere motore trainante.



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