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La comunità ecclesiale di Niscemi celebra il decimo anniversario della morte del sacerdote ennese

Un busto per ricordare don Carmelo Cannizzo

Niscemi ricorda don Carmelo Cannizzo. Un busto che lo raffigura sarà collocato in un giardino già intitolato alla sua memoria, proprio accanto alla Parrocchia san Francesco di Niscemi, dove operò a lungo, una volta nominato Vicario parrocchiale ed anche cappellano delle Suore della Sacra famiglia di Spoleto. La cerimonia è stata organizzata in occasione del decimo anniversario della sua scomparsa. Era infatti il 20 marzo quando chiudeva gli occhi alla scena di questo mondo il sacerdote niscemese. Quella di don Carmelo è stata una storia di fede e di crescita verso il sacerdozio, maturata nella chiesa madre di Enna e nell’ambito del gruppo Agesci Enna 1 di cui fece parte a 17 anni. Grazie alla laurea in matematica all’università di Catania ha iniziato a leggere anche il libro della natura e a riconoscere la presenza del mistero di un Dio provvidente. Nel settembre del 1991 all’età di 42 anni, maturava la sua vocazione sacerdotale nel seminario di Piazza Armerina e ospite di quello di Palermo.  La sua personalità è stata caratterizzata da molte virtù umane e cristiane apprese nello scoutismo: equilibrio e serenità interiori, lealtà e trasparenza, senso di responsabilità e abnegazione, disponibilità e generosità nel più cordiale servizio al prossimo; mitezza e umiltà, frugalità e spirito di distacco dai beni e dalle vanità terrene, discrezione e affetto sincero manifestato con i fatti.  La carità pastorale lo ha fatto prossimo a tutti nella stima e nell’attenzione a ciascuno, soprattutto ai suoi ragazzi tra i quali ha voluto trascorrere gli ultimi giorni della sua esistenza terrena in quella che considerava la sua “casa”, tra i suoi libri, le immagini sacre e i cimeli dello scoutismo. Prima di andare all’abbraccio con Dio ha lottato contro la malattia e fino all’ultimo, non ostante la fragilità della sua salute, non si è risparmiato compiendo il servizio dalla direzione spirituale e del ministero del sacramento della riconciliazione che ha caratterizzato il suo sacerdozio. Niscemi lo ricorda con profondo affetto e gratitudine ed è pronta a stringersi in un momento di preghiera, insieme con il clero ed il vescovo Gisana alla cerimonia del prossimo 20 marzo.



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