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Nominato dal commissario straordinario Arena

Fidone alla guida della Ghelas Multiservizi

Il commissario straordinario del Comune di Gela Rosario Arena, mette ordine anche alla società partecipata “Ghelas multiservizi” e nomina il giovane avvocato acatese Gianfranco Fidone alla sua guida.

Trentasei anni, avvocato amministrativista, giustlavorista è stato scelto dal commissario Arena per il suo profilo professionale. Fidone, è originario di Acate ma vive a Vittoria e ha studio anche a Roma. Il nuovo amministratore dovrà pensare in primis, alla convenzione già scaduta ed a seguire allo statuto . “L’ho scelto – ha detto il commissario Arena – fra tanti per il suo curriculum di tutto rispetto e sono sicuro che non deluderà le mie aspettative. Prima di decidere mi sono improvvisato detective perché ritengo necessario in questo momento mettere nei posti strategici professionisti competente ma esterni alla città, per evitare possibili condizionamenti politici”.

Il commissario ha tenuto questo sistema già un mese fa quando è stato nominato Francesco Occhipinti, per completare l’Organismo indipendente di valutazione. E monta la polemica sui social in quanto la politica è sempre stata in agguato per la spartizione dei centri di potere. I professionisti locali si sentono defraudati visto che la scelta di elementi prelevati dal territorio siciliano, impedisce loro di penetrare all’interno della macchina amministrativa. L’avv. Fidone arriva dopo l’ex sindaco Franco Gallo e a Vincenzo Romano, i due ex amministratori Ghelas che hanno rinunciato all’incarico, nominati entrambi dall’ex giunta Messinese. Ma ce n’erano tanti personaggi cosiddetti politici che pretendevano il posto per i loro delfini, personaggi che hanno combattuto fino alla fine per tenere in piedi la giunta defenestrata due mesi fa.

“Sono un tecnico al di fuori da ogni schieramento politico – ha detto il nuovo amministratore delegato Fidone – non mi farò tirare per la giacca da questo o quel gruppo politico. Io rispondo solo al commissario che mi ha scelto”.

La Ghelas ha attraversato momenti di crisi profonda economica e da mesi, dipendenti e sindacati chiedono chiarezza sulle sorti della società in compartecipazione con l’Ente locale. Ma i metodi per far saltare il banco sono stati individuati e su quello si cercherà di agire: troppi straordinari pagati a peso d’oro e poco lavoro svolto durante l’orario regolamentare.

“Oggi è ancora troppo presto per individuare le priorità – continua il nuovo amministratore Fidone – Come tutte le partecipate italiane, ci sono tante problemi da risolvere, tante criticità da monitorare e dovremo individuare le priorità da affrontare. Spero di incontrarmi al più presto con i dirigenti degli uffici per individuare i problemi e tentare di risolverli, con un adeguato percorso virtuoso per espletare tutte le attività e per innescare meccanismi improntanti a criteri di economicità, efficienza e buon andamento del lavoro che, per competenza, è tenuto a svolgere la società partecipata per contribuire all’immagine dignitosa della città”. Il commissario ha ricordato che fra le priorità ci sono i lavori da effettuare sul manto stradale ridotto ad una vera ‘gruviera’: le voragini dentro cui finiscono cittadini, motocicli ed auto non fanno bene all’economia di Gela che viene citata per danni da quanti incorrono in incidenti percorrendo le strade a piedi o sui mezzi di locomozione.



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