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Celebrata a Piazza Armerina la XXV Giornata mondiale malati di Alzheimer

Creare una rete di servizi integrati

L’AIMA di Enna ha celebrato il 21 settembre la XXV Giornata Mondiale Alzheimer a Piazza Armerina al teatro Garibaldi. Si tratta dell’evento istituzionale principale per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla patologia e le sue molteplici e difficili conseguenze familiari. Negli anni passati la manifestazione si è svolta in diversi comuni della provincia e quest’anno si è scelto di ritornare nel comune piazzese, sede del Centro Diurno Alzheimer, proprio per focalizzare l’attenzione su questa importante struttura, unica nel territorio provinciale, che andrebbe sostenuta e potenziata.
Numerose le autorità invitate ad intervenire e che hanno dato delle buone notizie alla folta platea di presenti. La prima è arrivata dal deputato regionale Luisa Lantieri, promotrice di un disegno di legge sulla tutela dei malati di alzheimer, che vedrà l’apporto tecnico-specialistico del neurologo Millia responsabile del Centro Diurno Alzheimer di Piazza Armerina, il cui iter legislativo comincerà il 10 ottobre all’ARS. A seguire il direttore sanitario dell’ASP4 Emanuele Cassarà ha comunicato l’intenzione dell’Azienda di potenziare a breve il centro per offrire una struttura sempre più accogliente e professionale.
Anche il sindaco di Piazza Armerina, Nino Cammarata ha sottolineato come il Centro Diurno Alzheimer deve diventare un punto di eccellenza per la gestione e la cura delle diverse forme di demenza. Tra gli intervenuti il presidente di Aima Enna Giuseppe Micali, il sindaco di Aidone Enzo Lacchiana, il presidente dell’Ordine dei medici Renato Mancuso, i rappresentanti dell’Aima di Caltagirone Eviana Cappello e Jessica Montemagno.
Il primario di neurologia dell’ospedale di Caltagirone, Franz La Greca, insieme alle due neuropsicologhe del suo gruppo di lavoro M. Selene Tarascio e Jessica La Loggia, ha esposto la situazione del Centro diurno calatino, una realtà consolidata nel territorio, importante riferimento per il paziente e, attraverso i gruppi di auto-mutuo aiuto, anche per i familiari.
Sulla situazione attuale e sul funzionamento del Centro Diurno Alzheimer di Piazza Armerina oltre al responsabile Millia sono intervenute le neuropsicologhe dell’Aima Enna Fabiola Rossetto e Desirée Leonardo. Sono state proiettate delle immagini della struttura di Piazza Armerina, in un piccolo tour virtuale all’interno della stessa, per quanti ancora non ne conoscono l’esistenza, il funzionamento e le modalità per accedere ai servizi offerti dal centro piazzese.
Entrambi gli specialisti neurologi hanno sottolineato la necessità di istituire attorno al paziente e ai suoi familiari una vera e propria “rete” di servizi integrati che, partendo dal medico di famiglia, guidi e accompagni il malato dalla diagnosi, alla cura farmacologica, alla riabilitazione cognitiva fino alla istituzionalizzazione. Si eviterebbe ciò che purtroppo avviene molto spesso nell’approccio della malattia e cioè un uso inappropriato e poco accorto di psicofarmaci il cui abuso nel tempo è spesso causa di effetti paradossi.
Emozionante la testimonianza di Mauro Mirci figlio di una paziente con Alzheimer, per tutto il doloroso percorso che sta vivendo la sua famiglia in quello che lui stesso ha definito “l’autunno dell’esistenza per il malato”. La serata si è chiusa con la testimonianza e l’esibizione dei due fratelli componenti il gruppo “Taverna Umberto I”.



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