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Resoconto di una Visita

L’evento della visita di Papa Francesco a Piazza Armerina, ha messo in moto una macchina organizzativa, che ha visto lavorare in sinergia Diocesi, Comune, Prefettura e Questura con le diverse forze dell’Ordine e di sicurezza. Per la Diocesi ha coordinato l’evento il Vicario Generale mons. Antonino Rivoli, collaborato dagli uffici di Curia e da tante persone, al quale abbiamo chiesto un bilancio dell’evento.

 L’organizzazione
“Sono molto soddisfatto dell’organizzazione e della riuscita di questo evento che passerà certamente alla storia della nostra Diocesi. Un impegno di persone e di mezzi non indifferente. Siamo stati impegnati in prima linea anche per gli “oneri economici” con uno sforzo notevole.
Fin dall’annunzio della visita, lo scorso 26 maggio, ci siamo messi al lavoro per organizzare al meglio la visita del Papa alla nostra Chiesa locale che è stata essenzialmente un Evento Religioso. Tutto è andato per il meglio secondo quanto previsto. Non ci sono stati disordini o imprevisti di alcun genere. Il lavoro di squadra ha permesso che tutto funzionasse.

I numeri
Così come abbiamo avuto modo di dire nei giorni precedenti la visita, la previsione era di circa 40.000 (quarantamila persone). Sono stati 18.000 i pass distribuiti che hanno consentito di accedere agli spazi individuati dalla Questura nelle due piazze Falcone e Borsellino e Generale Cascino.
Oltre i sacerdoti i religiosi e le religiose della nostra diocesi, sono stati tantissimi i sacerdoti e religiosi di altre diocesi che hanno partecipato. Anche nel tragitto, dal piano Sant’Ippolito alla piazza, un bagno di folla ha salutato il Papa. Nella piazza Falcone e Borsellino, suddivisa in settori, un ampio spazio (l’unico) è stato riservato agli ammalati e ai diversamente abili, accompagnati da un familiare. Sono stati 50 coloro che sono stati ammessi al saluto personale con Papa Francesco, rappresentanti di sacerdoti, i segretari dei consigli pastorali cittadini, immigrati, disoccupati, poveri, carcerati e alcune famiglie. Il Pontefice inoltre si è soffermato a salutare diversi ammalati ai piedi del palco. Tantissimi i volontari che hanno prestato il loro servizio sia la vigilia per la festa dei giovani che giorno 15. Oltre le due grandi televisioni, Tv2000 che ha seguito l’evento in diretta e la Rai, la sala Stampa, allestita nella chiesa di San Giuseppe (aperta dalle 6 del mattino fino alle 18) dall’ufficio diocesano comunicazioni sociali, ha accreditato 40 giornalisti con fotoreporter e cameraman al seguito e diversi fotografi freelance.

Impressioni
Il Papa lascia una traccia indelebile per la nostra Chiesa locale chiamata a continuare il cammino individuato dal nostro Pastore, il vescovo Rosario, e che il Papa con la sua presenza e il suo discorso ha voluto confermare.



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